Mense scolastiche, l’opposizione:
«La cifra dei mancati pagamenti
ha assunto dimensioni preoccupanti»
SAN SEVERINO - I consiglieri Debora Bravi, Tiziana Gazzellini e Tarcisio Antognozzi hanno presentato un'interrogazione per chiedere all'amministrazione cosa intende fare per recuperare le somme. Altri argomenti messi sul piatto: i lavori al castello di Pitino e la promozione turistica

Tarcisio Antognozzi, Tiziana Gazzellini e Debora Bravi di Insieme per San Severino
di Monia Orazi
Quanto dureranno i lavori al castello di Pitino a San Severino e se ci sono altri finanziamenti Pnrr per altri castelli, cosa intende fare l’amministrazione comunale per recuperare le cifre non pagate per il servizio mensa scolastica e quali concorsi ed iniziative si intende attuare per la promozione turistica e culturale della città settempedana: sono questi i temi delle tre interrogazioni presentate dal gruppo consiliare “Insieme per San Severino” a firma dei consiglieri Debora Bravi, Tiziana Gazzellini e Tarcisio Antognozzi. Saranno discusse nel consiglio comunale in programma il prossimo 30 aprile alle 19.
«Gli investimenti del Pnrr afferenti in particolare alla misura M1 C3, Turismo e Cultura, e al Pnc, avrebbero dovuto costituire opportunità significative per il rilancio artistico ed economico di San Severino Marche, per una rigenerazione urbana volta alla valorizzazione del patrimonio storico-paesaggistico», scrivono i consiglieri che chiedono, «quali castelli e borghi medievali tra i tanti del territorio sanseverinate siano destinatari di finanziamenti, comunicando cortesemente l’importo e nello specifico i monumenti interessati? Per il castello di Pitino, in particolare se tale castello abbia ottenuto solo un finanziamento di un milione di euro, come indicato nel cartello di cantiere o se vi siano altri finanziamenti stanziati in successivi lotti, se tali lavori si concluderanno entro il mese di dicembre 2024; di elencare nel dettaglio quali monumenti del complesso fortificato siano oggetto di lavorazioni per un milione di euro, se le mura, le porte, la torre, l’area pavimentale e a verde, la chiesa o quali degli altri edifici interni alle mura».
Oggetto di altra interrogazione sono i mancati pagamenti del servizio di mensa scolastica: «La cifra dei mancati pagamenti ha assunto dimensioni preoccupanti, le azioni fin qui poste in essere dall’amministrazione per il recupero delle somme hanno sortito solo minimi risultati ed il malcostume del mancato pagamento ingenera sfiducia nelle istituzioni da parte delle famiglie che assolvono regolarmente i loro obblighi – si legge nel testo con i consiglieri che chiedono di – avere i dati dettagliati delle somme non riscosse, come si intende intervenire perché il fenomeno del mancato pagamento del servizio mensa possa essere drasticamente ridotto, se non addirittura eliminato, di prendere in considerazione la proposta di legare la tariffa della mensa all’Isee (indicatore della situazione economica equivalente) o, in alternativa, al quoziente familiare».
Nell’ultima interrogazione a risposta orale Insieme per San Severino suggerisce bandi e concorsi per promuovere la conoscenza della città, racconti urbani nei diversi settori culturali, finanziamento di pubblicazioni scientifiche ed organizzazione di convegni, concorsi di idee per valorizzare i borghi, luoghi di esposizione, gite per promuovere il circuito dei castelli. Antognozzi, Bravi e Gazzellini spiegano: «Una città d’arte non è da intendersi tale solo in relazione alle bellezze artistiche che possiede ma anche in rapporto alle sue potenzialità artistiche come luogo in cui si produce arte; un’amministrazione, degna della “colta e vivace” popolazione settempedana, debba offrire ai suoi cittadini spazi predisposti per la creazione artistica, luoghi di bellezza armonica funzionali all’espressione, luoghi aperti ad ogni cittadino (di San Severino o meglio ancora esterno amante del nostro territorio) ed ai giovani soprattutto, che vogliano intraprendere una cultura musicale, letterale, teatrale, artigianale e tanto altro ancora».