“Dna Cna”, premiati 5 artigiani
APPIGNANO - L'associazione maceratese ha celebrato alcuni dei lavoratori iscritti di più lungo corso. Il presidente Tritarelli: «Un'importante celebrazione della storia e della tradizione locale»

I cinque artigiani premiati
Cna Macerata premia cinque artigiani “di lungo corso”, riconoscendo il loro impegno e la loro dedizione al lavoro. La cerimoni oggi al teatro Giuseppe Gasparrini di Appignano.

Fabrizio Angelucci, edile di Corridonia
L’evento, intitolato “Dna Cna, valore artigiano”, ha visto il saluto iniziale del sindaco di Appignano, Mariano Calamita orgoglioso della scelta del suo Comune per ospitare l’iniziativa. Presenti dirigenti e funzionari della Confederazione e autorità locali, tra cui il segretario di Cna Marche Moreno Bordoni. Durante la cerimonia, gli artigiani premiati hanno ricevuto un riconoscimento speciale, simboleggiato da un trofeo con il logo Cna realizzato dalla ceramista Laura Scopa, un attestato di merito e il libro della storia dell’associazione maceratese. Molto emozionati, gli artigiani sono saluti sul palco per ricevere il premio.
Fabrizio Angelucci è un artigiano edile a Corridonia: «Ho iniziato l’attività nel 1975 come specialista piastrellista. L’ho fatto per 15 anni; di lavoro ne avevo ma per restar tranquillo ho deciso di non ingrandire l’attività e mi sono dedicato alla manutenzione di interni e a piccoli lavori. Questa mattina sono ringiovanito di 50 anni, ho ritrovato vecchi amici e colleghi. Abbiamo ricordato quei tempi e le persone che non ci sono più».

Franco Simonetti, serramentista di Appignano
Franco Simonetti, serramentista ad Appignano: «Ho iniziato quasi 50 anni fa. Il mio lavoro è cambiato molto nel tempo. La Cna è stata fondamentale nel sostenerci, non mi sono sentito mai da solo. La soddisfazione più grande è sempre stata portare a termine un lavoro e ricevere i complimenti dal cliente».
Marcello Iommi, termoidraulico a Pollenza: «Sono contento di aver avuto la possibilità di raccontare cosa significa fare il mio lavoro. Oggi molto è cambiato con l’avvento di nuovi materiali e dobbiamo arrangiarci a fare un po’ di tutto».
Maria Pia Sorbellini, acconciatrice a Matelica: «Questa mattina abbiamo ripercorso la nostra vita professionale. La Cna è stata sempre presente quando ne abbiamo avuto bisogno. All’inizio della mia carriera ero ben determinata a fare questo mestiere, mi sono ben formata, prima la scuola, poi l’accademia, poi maestro d’arte e tanti concorsi con moltissime soddisfazioni».

Gianroberto Violini, parrucchiere di Cingoli
Gianroberto Violini, parrucchiere di Cingoli: «Oggi è emerso il dna degli artigiani storici. Ho ricordato i primi passi nel settore e la cooperativa Salomoni che mi ha permesso di prendere il primo prestito. Abbiamo contribuito ad aggregare altri artigiani attorno alla Cna di Cingoli e insieme siamo riusciti a farci ascoltare dalla politica».
Il giornalista Maurizio Blasi ha interloquito con ciascuno di loro in un gradevole e intenso talk show: «è stata una occasione estremamente utile, sicuramente per la Cna e per gli artigiani, ma anche per chi non è al dentro di questo mondo. Posso affermare con assoluta certezza che è stata una mattinata istruttiva. Veniva voglia di prendere appunti in un block notes per memorizzare le esperienze, le memorie, le vite, i visi e i particolari di queste persone che hanno portato sul palco le loro storie, il loro saper fare. Una ricchezza per tutti».
Soddisfatto della riuscita dell’evento Maurizio Tritarelli, presidente di Cna Macerata: «L’evento ha rappresentato un’importante celebrazione della storia e della tradizione artigianale locale. Spesso è venuto fuori dagli stessi artigiani il ruolo fondamentale svolto dalla Cna nel supportare le piccole imprese del territorio nel corso degli anni. Dobbiamo mantenere alto questo forte di senso di appartenenza».

Marcello Iommi, termoidraulico di Pollenza

Maria Pia Sorbellini, acconciatrice di Matelica