“Un mese per l’autismo”:
«Laboratori e socialità
ma anche aperitivi per stare insieme»

MACERATA - Per tutto aprile la struttura di via dei Velini, che segue circa 50 bambini e bambine da 3 a 12 anni, aprirà le porte alle famiglie con componenti affetti dalla malattia. La vicesindaca D'Alessandro: «Può sembrare un ossimoro unire la parola "autismo" con "festa", in realtà il messaggio che desideriamo sempre inviare è che anche di fronte a una disabilità si può e si deve raggiungere una quotidianità che sia all'insegna del benessere»

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La presentazione dell’iniziativa di stamattina

di Marco Pagliariccio

Non una giornata, ma un intero mese di laboratori, incontri e formazione dedicati a chi ogni giorno convive con disturbi dello spettro autistico. È l’idea che ha plasmato la cooperativa Il Faro attraverso il Centro Orizzonte, dove da sabato e fino al 3 maggio sarà un susseguirsi di appuntamenti, tutti ad ingresso libero, per dare la possibilità alle famiglie di conoscere l’attività del centro.

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Beatrice Pini, responsabile del Centro Orizzonte

«L’idea è nata dal fatto che la struttura compie 10 anni e oggi è la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, ma non volevamo celebrarli con un semplice open day o con un evento spot – ha spiegato Beatrice Pini, responsabile del centro, presentando stamattina l’iniziativa “Un mese per l’autismo” – seguiamo circa 50 bambini e bambine dai 3 ai 12 anni provenienti in gran parte da Macerata ma anche dal territorio circostante, ma ci stiamo attrezzando per ampliarci anche alla fascia d’età 0-3 e le attività vanno da quelle più strettamente ambulatoriali a quelle educative».

In Italia un bambino su 77 nasce con disturbi dello spettro autistico, in larga parte sono maschi (il rapporto è di 4 a 1) e le famiglie con almeno un componente autistico sono circa 500mila. «L’autismo è una disabilità complessa, di non facile diagnosi, con una sintomatologia non lineare – ha rimarcato la vicesindaca Francesca D’Alessandro – complesso è anche il modo in cui la famiglia l’affronta: eventi come “Un mese per l’autismo” servono anche per scongiurare l’isolamento. In questo, La cooperativa Il Faro rappresenta un punto di riferimento importantissimo. Può sembrare un ossimoro unire la parola “autismo” con “festa”, in realtà il messaggio che desideriamo sempre inviare è questo: anche di fronte a una disabilità, si può e si deve raggiungere una quotidianità che sia all’insegna del benessere. Fondamentale è coinvolgere la comunità. Ogni persona è un universo, e quindi ringrazio Il Faro perché eventi come questo sono fondamentali per supportare le famiglie. Ogni famiglia ha il proprio bagaglio di sofferenza: non vanno lasciate sole. L’importante è sostenerci e supportarci, per cercare di raggiungere l’obiettivo comune: donare a questi bambini e a queste bambine, e quindi alle loro famiglie, speranza, aiuto e un percorso che può essere di grande bellezza».

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La vicesindaca Francesca D’Alessandro

Il programma del mese inizierà sabato con l’open day, una giornata di presentazione del Centro Orizzonte con laboratori e momenti informativi gratuiti. Durante tutto il mese si alterneranno laboratori di pet therapy, pittura, psicomotricità, educazione alimentare, lingue straniere, matematica, scienza, per tutti i bambini e le bambine. E ancora eventi, momenti informativi, percorsi di formazione e consapevolezza aperti alla cittadinanza. «Da soli non si va da nessuna parte – ha ribadito Marcello Naldini, presidente della cooperativa Il Faro – da sempre cerchiamo di offrire servizi che generano sollievo e speranza, cercando di assicurare accoglienza, diritti di inclusione, ascolto e cura. Insieme, e dove c’è bisogno. Il Centro Orizzonte è la risposta naturale al nostro desiderio di fare davvero la differenza nella vita delle famiglie che vivono la disabilità».

Il Centro Orizzonte è nato nel 2014 e cresciuto nel tempo con l’intento di rispondere ai bisogni delle famiglie a tutto tondo. «La formazione è in itinere anche per i genitori e questo ci permette di dare supporto concreto ai bambini, alle bambine e a tutte le figure di riferimento – ha spiegato Ilaria Gallucci, coordinatrice di Orizzonte – oggi desideriamo sempre più un loro inserimento nella socialità e nello sport, quindi fuori dal contesto ambulatoriale. Stiamo lavorando tanto sul fronte sportivo, vediamo che i ragazzi rispondono alle attività formando rapporti di amicizia sempre più solidi. Li abbiamo persino portati a fare degli aperitivi insieme, grazie alla collaborazione di alcuni locali della città: dei momenti bellissimi, che ripagano delle fatiche e degli sforzi. Addirittura alcuni hanno chiesto di potersi vedere anche per cena».

Il mese si concluderà con una cena di gala a scopo benefico venerdì 3 maggio a Villa Anitori a Loro Piceno. «L’autismo è una disabilità che coinvolge dal punto di vista emotivo, economico e sociale – ha concluso Marco Gentili, direttore sanitario del Centro Orizzonte – per questo una giornata soltanto ci è parsa subito “troppo poco”. Aprendo le porte si vuole far passare un messaggio chiaro: la rete sociale è un fattore in gioco che ha sempre un peso determinante nella vita della persona; può esserlo in positivo o in negativo. L’inclusione è un fatto che come tale ha bisogno del giusto terreno per poter attecchire e crescere. Le attività progettate permettono a tutti i bambini di condividere qualcosa e di entrare in relazione tra loro. Con la cena solidale desideriamo coinvolgere e rendere partecipi tutte le persone che sentono di condividere la nostra mission, ovvero sostenere le famiglie che vivono la disabilità».


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