«Passaporti, richieste quasi raddoppiate:
Brexit la causa principale,
ma c’è anche la paura della guerra»
MACERATA - Nel 2019 erano stati 9.500 i documenti rilasciati da Questura e commissariato di Civitanova, nel 2023 si è arrivati a 17.400. Dal 22 marzo è attivo il servizio Agenda prioritaria, attraverso il quale si può ottenere entro 30 giorni per comprovate necessità. Il commissario capo Vincenzo Ionni: «Il 50% è legato all'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, ma c'è gente che ha paura che il conflitto in Ucraina si allarghi e si prepara a scappare»

Una famiglia intenta a richiedere il passaporto allo sportello della Questura di Macerata
di Marco Pagliariccio (foto Fabio Falcioni)
Sono già oltre 4.700 i passaporti emessi dall’inizio dell’anno dalla Questura di Macerata, un trend che conferma il boom che si sta registrando nel post covid a livello nazionale. Per questo, per evitare file e lungaggini, è attiva dalla scorsa settimana l’Agenda prioritaria, sistema attraverso il quale chi ha comprovate necessità di vedersi rilasciato il passaporto entro 30 giorni potrà farlo selezionando online, al momento della registrazione, questa possibilità.

Il commissario capo della Questura Vincenzo Ionni
«A volte per il rilascio del passaporto possono essere necessari anche 2 o 3 mesi – conferma il commissario capo della Questura di Macerata Vincenzo Ionni – con questa possibilità, coloro che hanno necessità di lavoro, studio o altro potranno accorciare sensibilmente queste tempistiche. Nel caso in cui andando a prenotare non ci fossero disponibilità a strettissimo giro nemmeno nella sezione degli appuntamenti prioritari, il sistema propone anche un tasto “Stampa modulo” che consente di autocertificare la necessità di partire entro 15 giorni. In realtà sia qui in Questura che al commissariato di Civitanova di problematiche particolari non ne abbiamo mai avute, siamo quasi sempre riusciti ad accontentare le esigenze di tutti con le aperture pomeridiane e gli open day: riusciamo mediamente a soddisfare le richieste di 30 persone al mattino e altrettante al pomeriggio. Con l’Agenda prioritaria, comunque, si può ottenere il passaporto con un’attesa che va mediamente dai 3 ai 5 giorni».
I numeri, però, dicono che nel post covid la mobilità sta aumentando di molto e con essa le richieste di passaporto. Nel 2019, tra Questura e commissariato di Civitanova («la proporzione nei rilasci è di 2/3 e 1/3», spiega Ionni), i passaporti emessi nel Maceratese erano stati circa 9.500, numero crollato nel 2020 a 4.300 e confermatosi a livelli simili nel 2021 con 4.100. Il cambio di marcia è arrivato nel 2022, quando è stata sfondata quota 10mila (10.100), numero ulteriormente salito nel 2023 toccando quota 17.400. Nel 2024, confermando i ritmi attuali, si potrebbe arrivare nei pressi dei 20mila passaporti emessi: numeri mica da ridere per una provincia che supera di poco i 300mila abitanti.
«Questo boom è stato dettato da un lato dal covid, ma dall’altro soprattutto dalla Brexit, che si è concretizzata ufficialmente proprio a inizio 2020 – sottolinea Ionni – non abbiamo dati precisi, ma a occhio circa la metà delle richieste di passaporto sono legate a persone che hanno necessità di raggiungere l’Inghilterra, verso dove prima si viaggiava con la sola carta d’identità e ora non più. Sono tanti soprattutto i giovani che continuano a volare verso Londra e non solo per motivi di studio, di lavoro o di vacanza e non è raro che con loro venga a fare il passaporto precauzionalmente anche un genitore. Un 15-20% è invece dato dai nuovi cittadini italiani che richiedono il documento, ma nell’ultimo periodo abbiamo avuto anche casi di persone che, per paura che la guerra russo-ucraina arrivi fin qui, si premuniscono per farsi trovare pronti a un’eventuale fuga».




Questa cosa del passaporto per la guerra di Putin mi sembra una stupidaggine colossale