Mense di nidi e scuole dell’infanzia,
sostegno del Comune a 140 famiglie
POTENZA PICENA - Lo stanziamento di 66mila euro arriva dal fondo governativo 0-6 anni. La sindaca Tartabini: «È una misura che abbiamo fortemente voluto»

La sindaca Noemi Tartabini
È in fase di conclusione l’istruttoria attraverso cui il Comune di Potenza Picena ha destinato, ai nuclei che ne hanno fatto domanda, risorse provenienti dal fondo governativo 0-6 anni, per la copertura delle spese di mensa scolastica negli asili nidi e le scuole dell’infanzia della città. Si tratta di 66mila euro per 140 famiglie. Una misura non vincolata all’attestazione Isee. Un milione di euro le risorse stanziate dal Comune nel 2023 in ambito sociale.
«Sostenere le famiglie del territorio- si legge in una nota dell’amministrazione – in particolare quelle che usufruiscono dei servizi mensa negli asili e nelle scuole dell’infanzia cittadine: così il Comune di Potenza Picena ha deliberato misure a favore delle famiglie con bambini che frequentano le mense scolastiche, attingendo alle risorse provenienti dal fondo governativo 0-6 anni. L’intervento è destinato a quei nuclei che usufruiscono del servizio di mensa scolastica nei nidi d’infanzia pubblici e privati accreditati e nelle scuole dell’infanzia pubbliche e paritarie del territorio comunale. Una misura per tutti, considerato che non è vincolata alla presentazione di attestazione Isee. Sono 140 le domande accolte dall’ente per 66mila euro complessivi impiegati».
Attualmente è in fase di conclusione l’istruttoria che porterà alla liquidazione delle somme nei confronti dei beneficiari. L’intervento riguarda la copertura, anche totale, delle spese di mensa scolastica riferite agli anni 2021/2022 – 2022/2023 e 2023/2024.
«È una misura che abbiamo fortemente voluto. – spiega la sindaca di Potenza Picena, Noemi Tartabini – e che si va ad aggiungere al milione di euro di risorse stanziate dal Comune nell’anno 2023 in ambito sociale. La cifra include contributi per asili nido, mensa scolastica, ampliamento offerta formativa e acquisto materiale scuole, assistenza scolastica e domiciliare minori con disabilità, progetti educativi per minori con disagi familiari, rette per ricoveri in strutture sanitarie, sostegno a famiglie con bambini in affido, casa di riposo, assistenza domiciliare ad adulti con disagio».