Assalto al bancomat,
ritrovata l’auto della banda.
Ora è sotto la lente della Scientifica
CIVITANOVA - I malviventi che hanno colpito nelle prime ore di oggi a Santa Maria Apparente hanno abbandonato la vettura (rubata) in contrada San Savino. Si tratta di una Giulietta bianca

L’auto ritrovata
di Laura Boccanera (foto di Federico De Marco)
Ritrovata abbandonata in campagna l’auto usata per l’assalto al bancomat delle Poste di Santa Maria Apparente, a Civitanova. I poliziotti hanno rinvenuto a metà mattinata in contrada San Savino una Giulietta bianca utilizzata nelle prime ore di questa mattina dalla banda per compiere il furto allo sportello postale di via Silvio Pellico.
Si tratta di una vettura rubata in un’altra provincia delle Marche e usata dai ladri per arrivare all’Ufficio postale e poi scappare dopo il fallimento del colpo. La banda attorno alle 4 ha fatto saltare il aria lo sportello Atm ma da un primo inventario non sembra mancare contante. I malviventi si sono poi dileguati sgommando a bordo della Giulietta. Probabilmente utilizzando strade secondarie, per non incappare in telecamere, hanno raggiunto dal quartiere la zona di contrada San Savino a Civitanova Alta, poco sopra l’istituto tecnico commerciale e qui hanno abbandonato l’auto. La polizia ha trovato il veicolo a metà mattinata dopo il sopralluogo alle Poste dove erano state visionate le telecamere di videosorveglianza.
I residenti della zona hanno avvertito fortissimo il boato dell’esplosione, alcuni sono anche scesi in strada e si sono affacciati alle finestre, ma il fumo denso sprigionato ha reso difficile identificare il mezzo utilizzato.
Grazie però a telecamere e testimonianze gli agenti sono riusciti a risalire all’auto. In contrada San Savino sono arrivati anche gli uomini della polizia scientifica. Sono state rilevate le tracce e impronte e attualmente sono al vaglio anche le immagini di videosorveglianza del circuito cittadino per monitorare dove e quando la Giulietta rubata è transitata in città.
Il veicolo al momento è posto sotto sequestro e le indagini sono in corso. Non si esclude, anzi appare probabile che gli autori del blitz di questa notte siano gli stessi che hanno fatto saltare il bancomat delle Poste di Porto Potenza appena due giorni fa. Pure in quel caso niente bottino.






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