Premio Grifi, borse di studio
a 10 ragazze e un ragazzo (Foto)
«Investiamo su di voi per il futuro»
MACERATA - Sono state consegnate a Palazzo Ricci questo pomeriggio a studenti e studentesse che hanno conseguito il diploma col massimo dei voti e residenti nei comuni prossimi a Sant'Angelo in Pontano, luogo di origine dell'odontoiatra a cui è intitolata l'onorificenza

Premiate dieci ragazze e un ragazzo: foto di rito con i presidenti Sabatucci e Sposetti e Gianni Fermanelli
di Alessandra Pierini (foto Fabio Falcioni)
Sono state assegnate a dieci ragazze e un ragazzo le borse di studio da 2.500 euro del Premio Camillo Grifi per meriti scolastici. «A dimostrazione del fatto che voi donne avete una marcia in più» ha scherzato Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, presidente della fondazione Carima che dal 2022 ha “incorporato” la fondazione Grifi.

Il presidente Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi
Tra i premiati questo pomeriggio a Palazzo Ricci a Macerata, tutti hanno proseguito gli studi dopo il diploma e prevalgono le discipline scientifiche quali medicina, neuroscienze, fisica, chimica, biotecnologie. Ben due sono gli iscritti a Scienze diplomatiche e non mancano, ma sono in minoranza, scelte umanistiche come giurisprudenza, lingue e lettere.
A raccontare la storia del riconoscimento è stato Giuseppe Sposetti, che ha ricoperto a titolo gratuito la carica di Presidente della Fondazione Camillo Grifi fino alla recente fusione: «La storia di questo riconoscimento nasce nel 2000 quando la signora Germana Gubellini, per onorare la memoria del marito Camillo Grifi, noto medico odontoiatra e imprenditore originario di Sant’Angelo in Pontano, ha istituito una Fondazione a lui intitolata con lo scopo di promuovere e favorire l’elevazione del livello di istruzione e di cultura dei giovani residenti nei comuni di Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano e Urbisaglia, in provincia di Macerata, e Falerone in provincia di Fermo».

Giuseppe Sposetti e Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi
«Questo è, da presidente, uno dei momenti che preferisco – ha dichiarato Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi – e i vostri cari devono essere orgogliosi di voi. Siamo veramente lieti di dare seguito a questa bella iniziativa, che ci consente di sostenere i nostri giovani nel loro percorso di studi e di crescita personale. È un piccolo investimento per il futuro del territorio e del Paese, al quale come Fondazione cerchiamo di dare un contributo attraverso la nostra azione istituzionale». «Aiutando voi sosteniamo anche il territorio» ha aggiunto Gianni Fermanelli, segretario della Fondazione.
Hanno beneficiato del premio Camillo Grifi, pensato come un incentivo a proseguire il proprio percorso di studi, Sara Bagazzoli di Sarnano, Marta Bartolini di Loro Piceno, Francesca Basili di Gualdo, Vanessa Centoni di Sarnano, Simone Contratti di Colmurano, Irene De Minicis di Falerone, Angela Di Serio di Colmurano, Marika Marignani di Sarnano, Sonia Tomassini di Urbisaglia, Carlotta Pompei di Falerone e Asia Tesei di Loro Piceno. Presente la consigliera regionale Anna Menghi.

Giuseppe Sposetti
Dal 2000 ad oggi sono state assegnate complessivamente un centinaio di borse di studio ad altrettanti studenti che hanno conseguito il diploma di maturità classica, scientifica o linguistica con il massimo dei voti.

Sara Bagazzoli di Sarnano

Marta Bartolini di Loro Piceno

Francesca Basili di Gualdo

Simone Contratti di Colmurano

Vanessa Centoni di Sarnano

Irene De Minicis di Falerone

Angela Di Serio di Comurano

Marika Marignani di Sarnano

Carlotta Pompei di Falerone

Asia Tesei di Loro Piceno

Sonia Tomassini di Urbisaglia

Il brindisi finale
Conoscevo il Dott. Camillo Grifi per la sua professione e mi fa piacere che stia continuando a vivere con una Fondazione a lui intestata.
Mi fa pensare il fatto che la maggioranza quasi assoluta del Premio sia andata a delle giovani donne. Perché ciò avviene? Io credo che la donna (normale) abbia un maggiore senso della sua realtà e della realtà socio-economica. E’ innato in lei il senso della famiglia, intesa come prole e come ambiente circoscritto in cui la famiglia vive. Mentre l’attenzione e l’attenzione del maschio si disperde. Certo le caratteristiche dell’uomo, almeno quelle di un tempo, erano ben definite in un ruolo socio-economico.
Oggi tutto si confonde: femmine che prendono le cose peggiori dei maschi e maschi che sono liberi di sentirsi secondo gli impulsi ideologici odierni, distruttivi della Natura. Quasi si siano invertiti i ruoli. Una grande confusione, a cui l’ombra dei conflitti, o di un conflitto interno all’Europa, o addirittura mediante un conflitto mondiale, forse porrà rimedio. Le intenzioni ci sono da parte di chi ci guadagna, o dei politici psicotici, mentre noi russiamo beati.
La bellezza che ci salverà sarà data dalle donne, tipo quelle che hanno vinto il premio. E pure da qualche maschio positivo come il giovane vincitore del premio.
… con le borse di studio sotto gli occhi…