Colpisce al supermercato Tigre
e cerca di entrare in un ristorante:
ripreso dalle telecamere (Foto)
CIVITANOVA - Prima, con un piede di porco, ha provato a rubare da Capriccio di mare, poi è entrato nel market di via D'Annunzio e ha preso dalla cassa qualche centinaio di euro. Ha agito a volto scoperto

Le immagini del furto tentato da Capriccio di mare. Nella foto l’uomo con il piede di porto in mano
di Laura Boccanera
Furto al supermercato Tigre, il ladro entra e ruba i soldi dalla cassa, poco prima aveva tentato il colpo anche al ristorante rosticceria Capriccio di mare di via Vittorio Veneto. E’ accaduto a Civitanova attorno alle 17, è caccia al responsabile.
L’uomo è entrato a volto scoperto al supermercato Tigre di via D’Annunzio e senza l’uso di armi o minacce si è diretto alla cassa e ha trafugato diverse banconote per qualche centinaio di euro e poi è scappato a piedi.
Ad inquadrarlo le telecamere di videosorveglianza interne del locale che hanno catturato nitidamente l’azione. Nel supermercato in quel momento c’erano cassiere e alcuni clienti.
Gli addetti hanno subito dato l’allarme e sul posto è intervenuta una volante della polizia che ha acquisito i filmati e si è messa sulle tracce del responsabile.
Poco prima, attorno alle 16, lo stesso soggetto aveva provato anche ad entrare all’interno della rosticceria ristorante di viale Vittorio Veneto, ma senza riuscirvi. A quell’ora all’interno dell’esercizio commerciale non c’era nessuno e, anche qui col volto scoperto, ha provato a forzare la porta d’ingresso con un piede di porco. Ad accorgersi dell’effrazione il titolare della vicina parrucchieria che ha avvertito la titolare che abita poco distante e che è scesa subito. Il malvivente però si era già dato alla fuga senza riuscire ad entrare né portare via alcunché. Anche qui la sua azione è stata ripresa nitidamente dalle telecamere. Le indagini sono in corso.

Il tentativo di effrazione

Il tentativo di effrazione


Mi raccomando coprite bene i volti di questi delinquenti, proteggiamoli, poverini.
Questo schifo di sistema si chiama tutela della privacy, quindi in questo caso proteggiamoli questi delinquenti.