Receptionist molestata nell’albergo,
titolare condannato per violenza sessuale
MACERATA - Per l'uomo, un imprenditore alberghiero, una condanna a due anni e due mesi. Assolto dall'accusa di stalking. La ragazza si era costituta parte civile, riconosciuta una provvisionale di 5mila euro. Il suo avvocato: «Per lei questa sentenza è una liberazione»

Receptionist molestata in un albergo, titolare condannato a due anni e due mesi. La sentenza è stata emessa oggi dal tribunale di Macerata. Imputato per violenza sessuale e stalking un imprenditore del settore alberghiero di 73 anni.
I fatti risalgono al periodo che va da settembre 2019 a gennaio 2020. L’indagine della procura è partita dopo la denuncia della ragazza, oggi 29enne. La giovane all’epoca aveva trovato lavoro nella reception di un hotel dell’entroterra. Ma ben presto quel posto si sarebbe trasformato per lei in un incubo. Il titolare, infatti, avrebbe iniziato a molestarla sessualmente. Due almeno gli episodi contestati dall’accusa. Nel primo l’uomo avrebbe afferrato il viso della ragazza, per poi palpeggiarle il seno e strofinarsi contro di lei. Alcuni mesi dopo l’uomo avrebbe detto alla ragazza che la desiderava, e dopo averle impedito ogni movimento, l’avrebbe baciata con violenza sul collo. In mezzo ai due episodi, l’accusa contesta anche il reato di stalking: avrebbe invitato la ragazza a stare con lui in modo insistente, dice l’accusa, e l’avrebbe chiamata al cellulare e inviato messaggi whatsapp intimorendola. La ragazza alla fine ha deciso di mollare il lavoro e denunciare tutto. Così dopo le indagini, la procura aveva chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per l’uomo.

L’avvocato Sandro Giustozzi
Oggi la sentenza del Collegio penale del tribunale di Macerata presieduto dal giudice Andrea Belli. L’imputato, difeso dall’avvocato Gabriele Cofanelli, si è sempre detto innocente. Mentre la giovane si era costituita parte civile con l’avvocato Sandro Giustozzi. L’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, ha chiesto la condanna dell’uomo a un anno e sette mesi per violenza sessuale e l’assoluzione per lo stalking. Il Collegio alla fine ha deciso di condannarlo, senza sospensione della pena, a due anni e due mesi riconoscendo l’ipotesi attenuata (per la violenza sessuale la pena va da sei a 12 anni) e di assolverlo per lo stalking. Inoltre è stata riconosciuta una provvisionale alla parte civile a titolo di risarcimento di 5mila euro.
«La mia assistita – dice l’avvocato Giustozzi – ringrazia il Collegio e la procura perché ha avuto giustizia, questa sentenza per lei è una liberazione. E che sia di monito a tutti coloro che si sentono in diritto di molestare le donne, anche sui luoghi di lavoro».
* Nome dell’imputato e luogo dove i fatti sono avvenuti (trattandosi di un piccolo comune) non vengono indicati a tutela dell’identità della vittima.
(redazione CM)