Tempi digitali, l’online dilaga nella vita reale
«No all’utilizzo troppo precoce dei device»
Nelle Marche buona l’assistenza ai minori
L'ATLANTE dell'infanzia (a rischio) in Italia di Save The Children è stato analizzato ieri in due diversi incontri con gli studenti Unimc. A spiegare i dati raccolti Paolo Lattanzio, referente del Centro Italia. Con lui la professoressa Paola Nicolini. In regione quadro molto positivo per quanto riguarda le povertà educativa, alimentare e digitale. Secondi in Italia, dopo la Lombardia, per presenza di associazioni che si occupano di vita online e digitalizzazione dei processi

Paolo Lattanzio durante l’incontro a Unimc
di Alessandra Pierini
Bambini e bambine esposti troppo precocemente alla vita online con conseguenze significative sulla vita off line. E’ questa una delle questioni più evidenti che emergono da “Tempi digitali”, 15° edizione dell’atlante dell’infanzia (a rischio) in Italia di Save The Children.
Gli infiniti e interessanti dati contenuti nell’atlante sono stati presentati da Paolo Lattanzio, referente del Centro Italia per l’associazione, nel corso di due partecipati incontri che si sono svolti ieri all’Università di Macerata nell’ambito del progetto Safina-Vitality, del Pnrr, dedicato in particolare all’antifragilità.

la professoressa Paola Nicolini durante l’incontro
Ha coordinato l’incontro la professoressa Paola Nicolini che precisa: «Perentoria è l’indicazione ai genitori di non mettere in mano ai bambini e alle bambine strumenti digitali senza avere ancora gli strumenti cognitivi, sociali e le competenze per poter governare dei processi che poi si scaricano prepotentemente sulla vita off line, tanto che è stato coniato il termine di on life, cioè scambi che avvengono online ma si riverberano nella vita reale».
Secondo l’atlante, le Marche sono leggermente sotto la media italiana per quanto riguarda i baby navigatori. Se in Italia i bambini di 11-15 mesi che vengono esposti a schermi per 3 o più ore al giorno sono il 2,9%, la regione si ferma a una quota inferiore al 2,6%.
Lattanzio ha evidenziato come nella transizione digitale, il periodo di pandemia da Covid-19, il terremoto prima e le alluvioni poi hanno inciso significativamente sui dati registrati nello studio. Ha evidenziato anche come come la vita online sia prepotentemente dilagata nella vita online con inevitabili conseguenze. «Basti pensare – spiega la professoressa Paola Nicolini – alle chat tra ragazzi e ragazze in cui vengono diffuse foto o commenti piacevoli riguardo uno di loro. Poi vanno a scuola e lì chi è stato oggetto di questi atti si trova al contatto diretto e deve affrontare davvero gli sguardi e le reazioni degli altri».
Se le Marche, sono in media riguardo minori tra 6 e 17 anni che usano internet tutti i giorni (73% secondo i dati Istat inseriti nell’atlante) e sotto la media per uso problematico dei videogiochi (21% contro il 24% nazionale) e dei social media (12,8% contro il 13,5% in Italia), sono soprattutto due gli elementi da sottolineare per la regione.
Le Marche, come evidenziato da Lattanzio, offrono un quadro molto positivo per quanto riguarda le povertà educativa, alimentare e digitale che riguardano una percentuale molto più bassa rispetto alla media. Sono inoltre la seconda regione dopo la Lombardia per presenza di associazioni che si occupano di vita online e digitalizzazione dei processi e che possono offrire un sostegno nelle varie attività, a partire dalla navigazione sicura all’utilizzo di smartphone per giochi online. Ci sono quindi presidi utili sia per la prevenzione che per il contrasto di problematiche rilevate che possano insorgere.
Hanno partecipato all’iniziativa, presentata da Veronica Guardabassi, oltre ad alcune classi dell’Ipsia Bonifazi, connesse da remoto, sia gli studenti del corso di laurea in Servizio sociale che quelli di Filosofia: «Sono questioni – conclude la professoressa Paola Nicolini – che hanno immediate ricadute su politiche di welfare a sostegno della genitorialità e della formazione con strumenti adeguati e linguaggi opportuni».
Consulta “Tempi digitali”, 15° edizione dell’atlante dell’infanzia (a rischio) in Italia







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