Premio Ambasciatore della transizione,
Belletti incontra le scuole
«Per uno sviluppo sostenibile della città»
CIVITANOVA - Gli alunni della scuola Regina Elena e dell'istituto comprensivo Via Tacito hanno deciso di aderire all'iniziativa lanciata dal Comune. L'assessora: «è un’opportunità concreta per far conoscere le iniziative degli studenti»

L’assessora Roberta Belletti
Va avanti il tour nelle scuole dell’assessora Roberta Belletti per promuovere il Premio Ambasciatore della transizione, organizzato dal Comune. Oggi Belletti ha incontrato gli studenti dell’istituto comprensivo Via Tacito che, dopo la scuola media Regina Elena, ha dato il suo ok alla partecipazione all’iniziativa.
«Sono molto felice – esordisce l’assessora – di constatare che le scuole hanno aderito con entusiasmo a questa iniziativa e stanno procedendo a mettere in campo i loro progetti. Abbiamo già incontrato più volte il liceo Da Vinci e l’Ipsia con le classi di meccanica. Martedì scorso abbiamo visto gli alunni della scuola media Regina Elena, con cui abbiamo parlato di mobilità sostenibile e di come ridurre le emissioni di Co2, ad esempio andando a scuola e al lavoro a piedi o in bicicletta, oppure utilizzando il car pooling. I ragazzi potrebbero impegnarsi in questo senso a organizzare giornate dedicate alla mobilità sostenibile. Tra gli altri argomenti trattati, è emersa la possibilità di fare una raccolta di Raee, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche per poter recuperare i componenti di cui sono fatte queste apparecchiature (cellulari, radio, computer) che vengono definite “terre rare” perché queste materie prime si trovano solo in alcune parti del mondo e la loro estrazione è molto complessa».
Alla scuola media Mestica Belletti si è parlato di acqua. «Una risorsa veramente preziosa – aggiunge l’assessora – si può ridurre il consumo dell’acqua a scuola attraverso, ad esempio, cartelli che ricordano a tutti di chiudere l’acqua. O ridurre l’uso delle bottiglie di plastica portando a scuola una borraccia da riempire con l’acqua del rubinetto. Si tratta di una pratica che sembra scontata, ma che ci aiuta fin da subito a ridurre il nostro impatto sull’ambiente».
Le candidature per il premio scadono il 29 marzo 2024. «E’ un’opportunità concreta per far conoscere le iniziative delle scuole – continua Belletti – oltre al riconoscimento, Il premio valorizza i collegamenti nella società civile, il coinvolgimento giovanile e i progetti sostenibili. Costruiamo insieme un futuro sostenibile per Civitanova e oltre. Il Comune ha indetto questa pubblica selezione per l’assegnazione del Premio Ambasciatore della transizione ecologica 2024 per incoraggiare le iniziative delle scuole, delle imprese, dei professionisti, dei cittadini e delle associazioni che si distinguono per il loro impegno nel diffondere il messaggio della transizione ecologica e che contribuiscono in misura considerevole a promuovere lo sviluppo sostenibile della città. Nello specifico, il premio si propone di dare la giusta visibilità a iniziative efficaci, innovative e creative, realizzate sul territorio di Civitanova, che siano volte a promuovere una transizione giusta verso un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Con questo Premio si intende stimolare le iniziative dal basso, in quanto le comunità e i cittadini decidono sempre più spesso di essere parte della soluzione piuttosto che del problema. Questi attori svolgono un ruolo cruciale nel guidare i processi di transizione locali, trasformando le economie locali e contribuendo anche a modificare le norme e i comportamenti. In questo senso il premio vuole coinvolgere tutti coloro che avvertono l’urgenza dell’azione, attraverso l’ideazione e la promozione di progetti sostenibili, realizzati dai giovani, dalle associazioni del territorio, ma anche dai professionisti, dal mondo produttivo e dalle aziende che si impegnano in progetti di transizione. Per ciascuna di queste categorie sarà conferito un premio».
Ai vincitori saranno messi a disposizione alcuni professionisti in grado di accompagnarli nelle successive fasi di realizzazione delle loro idee, con la scrittura di un vero e proprio progetto urbanistico da sottoporre alle istituzioni pubbliche e alle banche per valutarne la fattibilità tecnico-economica. Allo stesso tempo il progetto sarà l’oggetto di una o più iniziative promozionali, realizzate da una agenzia specializzata, che possano far conoscere alla cittadinanza il vincitore e l’importanza dell’applicazione di buone pratiche locali.
Costruendo palazzoni di proprietà di “non abbiamo capito chi abbia i soldi per costruire” ed abitati da “non abbiamo capito chi abbia i soldi per comprare”.
Veramente vomitevole!