Murales in piazza Conchiglia
dedicato agli innamorati
CIVITANOVA - E' comparso sul muro laterale del ristorante Mescola. Ad essere raffigurato è un Charlie Chaplin stilizzato e sopra una scritta: "Si ha bisogno di potere solo quando si desidera fare qualcosa di malvagio, altrimenti l'amore basta per tutto". E poco distante un altro "messaggio" tratto da Simone De Beauvoir

Il nuovo murales in piazza Conchiglia
Murales a tema San Valentino in piazza Conchiglia. La street art “non istituzionale” conquista nuovi spazi a Civitanova. Nottetempo è infatti comparso sul muro laterale del ristorante Mescola un curioso e “romantico” murales. Ad essere raffigurato è un Charlie Chaplin stilizzato e sopra una scritta: “Si ha bisogno di potere solo quando si desidera fare qualcosa di malvagio, altrimenti l’amore basta per tutto”. E poco distante un altro “messaggio” amoroso tratto da Simone De Beauvoir: «Ti innamori perché sei giovane, perché stai invecchiando, perché sei vecchio; perché comincia la primavera, perché comincia l’autunno; perché hai troppa energia, perché sei stanco. L’esperienza dell’amore è talmente universale che sembra priva di mistero».
Un piccolo regalo di “strada” da parte di qualche street artist. Civitanova è nota per i suoi murales, specie quelli “istituzionali” attraverso l’intervento del comune e del progetto Vedo a colori che ha abbellito l’area portuale e le facciate delle scuole cittadine e per le opere monumentali di “Anime di strada”, ma è bello vedere come ci sia spazio ancora anche per forme spontanee.
(l. b.)
Civitanova, la città dei cuori «Un omaggio a tutti gli innamorati»
Che ” Vedo a colori” abbia abbellito qualcosa e molto soggettivo. Di sicuro più simpatico, meno impattante il disegno che compare qui sopra. Quella frase su chi cerca potere va bene per tutti e qui a Civitanova visto che ne hanno già data ampia dimostrazione, possiamo dire che l’amministrazione comunale con il capo con lancia in resta sta già annusando dove colpire per abbrutire, cementificare, arrogare, cercare ogni dove da trasformare in qualcosa di brutto, cattivo quasi appunto una malvagità.