Chiuso il bar dell’ospedale,
tre dipendenti si sono licenziate:
«Stipendi non pagati da due mesi»
MACERATA - L'attività è in gestione alla Falchi Srls di Vicenza. L'amministratore assicura che domani il servizio riprenderà come sempre ma precisa: «Non abbiamo avuto scelta, per l'azienda non è sostenibile. Pagheremo tutto e siamo rammaricati per aver perso tre lavoratrici di grande valore»

Il bar dell’ospedale di Macerata è chiuso
di Alessandra Pierini
Porta sbarrata oggi al bar dell’ospedale di Macerata. Una chiusura che si è fatta subito notare. «Da due mesi non ci pagano gli stipendi – fanno sapere alcuni dipendenti – dopo l’ennesima promessa non mantenuta di saldare il dovuto, non abbiamo avuto scelta e ci siamo licenziati per giusta causa». Si dice molto dispiaciuto l’amministratore della ditta Falchi Srls di Vicenza che ha in appalto la gestione del bar: «Il mio rammarico è quello di aver perso tre ottime dipendenti, tre persone che valgono davvero molto. Non hanno voluto aspettare oltre e le capisco ma purtroppo non abbiamo avuto scelta. Assicuro che pagheremo il dovuto».

L’ospedale di Macerata
L’amministratore sta arrivando a Macerata proprio per riorganizzare l’attività ma soprattutto per confrontarsi con la direzione dell’ospedale: «Ho fatto presente che quel bar alle attuali condizioni non è sostenibile. Paghiamo più di 15mila euro di affitto al mese e la cifra è stata conteggiata in base alla situazione pre Covid. Oggi è tutto cambiato. Siamo un’azienda e le nostre attività devono essere sostenibili, non possiamo rimettere così tanti soldi. Altri enti nelle Marche lo hanno capito e hanno rifatto i bandi con altre cifre. Mi auguro che anche la direzione di Macerata, che incontrerò la prossima settimana, capirà che non c’è altra via. Io sono disposto a fare un passo indietro ma non posso rovinare l’azienda». Il bar dell’ospedale, proprio per la sua posizione, all’interno della struttura cittadina, offre un servizio di notevole importanza per i ricoverati ma soprattutto per i familiari. Servizio che è venuto a mancare da poche ore ma la cui assenza non è di certo passata inosservata.
Non mancava che questo !
All’ospedale di Macerata:
– i medici scappano o non vengono perché è una struttura decotta e la costruzione del nuovo ospedale è ormai diventata una barzelletta vecchia;
– il parcheggio è in stato di abbandono pur chiedendo una tariffa tra le più alte del mercato; tutte le strade interne dell’ospedale quindi sono diventate un grande disordinato parcheggio in spregio alle più elementari norme di sicurezza (solo una: i mezzi di soccorso dei vigili del fuoco non potrebbero accedere);
– ora chiude anche il bar che per una struttura come l’ospedale di Macerata è indispensabile e non ci voleva un genio per capire gli eventuali problemi per porvi rimedio prima della chiusura.
Per contro la sanità privata avanza e si avvicina la morte del servizio sanitario nazionale gratuito e universale per il quale l’Italia veniva additata come esempio nel mondo.
Macerata fa la sua parte con poliambulatori che aprono come pizzerie, il vecchio ospedale come detto in abbandono e il nuovo ospedale che non sarà mai costruito.
A Vicenza nel 2022 c’era il servizio di vigilanza.
132000. € all’anno sono 366€ al giorno solo di affitto ma quanto cavolo guadagna?
Purtroppo l’appalto non viene assegnato a chi offre meno ma a chi offre di più! Poi chi vince la gara qualcuno non deve pagare: o i fornitori, oppure, come in questo caso, purtroppo, i dipendenti.
Falchi srls:
https://www.amministrazionicomunali.it/veneto/vicenza/falchi-srls