“Natale in casa Cupiello”,
un grande classico
per la rassegna Perugini

MACERATA - Domenica 3 dicembre al teatro Lauro Rossi il settimo appuntamento del festival

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Una scena dello spettacolo

di Fabrizio Cortella

È per domenica 3 dicembre il settimo appuntamento con la 55^ Rassegna “Angelo Perugini”, l’ultimo valido per la vittoria del premio per la migliore rappresentazione secondo l’insindacabile giudizio del pubblico. Al teatro Lauro Rossi di Macerata, con inizio alle 17.15, va in scena un classicissimo della commedia napoletana: “Natale in casa Cupiello” del grande Eduardo de Filippo.
Rappresentato la prima volta come atto unico (l’attuale secondo atto) nel giorno di Natale del 1931, il testo ha subito numerosissime modifiche nel corso degli anni fino ad arrivare alla forma definitiva che tutti ben conosciamo: uno spaccato di realtà della Napoli del dopoguerra in cui l’adulterio, oltre che uno scandalo, è un vero e proprio reato. Un contesto apparentemente lontano dai tempi odierni, la cui morale è ancora molto attuale: la famiglia non è sempre ciò che si vede dall’esterno.
natale_cupiello-1-325x217L’ingenuo Luca Cupiello si illude di avere plasmato nel corso degli anni un nucleo familiare indistruttibile che, soprattutto a Natale, dovrebbe dimostrare il suo indissolubile legame. Ma non è affatto così: neanche l’illusione di un giorno perfetto di festa può evitare alla bolla delle apparenze di scoppiare e di interrompere bruscamente la felicità di una famiglia riunita. Ma “Natale in casa Cupiello”, pièce che lo stesso autore definì un “parto trigemino con gravidanza di quattro anni”, nonostante l’amara verità che porta con sé, è pur sempre una commedia – e non a caso la compagnia si chiamava “Teatro Umoristico: I De Filippo”. Non mancano, quindi, le battute divertenti e le scene indimenticabili che gli appassionati conoscono a memoria, come il celebre monologo sulla preparazione del caffè. Sulle assi maceratesi ci sono i tipi della “Luna Nova” di Latina, con la regia di Roberto Becchimanzi e Sara Pane, la cui messa in scena, seppure rispettosa del canone del teatro eduardiano, ne accelera i ritmi di recitazione che non possono essere più, un secolo dopo, i medesimi della tradizione del grande maestro.
natale_cupiello-3-325x324Infatti, la difficoltà principale nel portare in scena uno spettacolo di questo calibro sta nel confronto con l’originale, sia dal punto di vista della messa in scena che della recitazione. Ma la compagnia nata nel 2004, pur caparbiamente fedele al testo, sa bene sfruttare le origini napoletane della maggior parte dei suoi attori che, facendosi trasportare dalle ragioni del cuore, si immedesimano nelle emozioni e nelle sensazioni provate dai personaggi per restituire al pubblico tutta la freschezza e la brillantezza dello spettacolo. Il prezzo dei biglietti varia tra i 12 e gli 8 euro e la vendita è presso la Biglietteria dei Teatri, in piazza Mazzini 10 oppure, il giorno stesso della rappresentazione, presso il teatro Lauro Rossi, in piazza della Libertà, a Macerata.

 


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