Arte, spettacolo, confronto:
Appignano si mobilita per dire no
alla violenza contro le donne

SABATO al teatro Gasparrini una giornata tutta incentrata sul tema. In mostra le scarpette rosse in ceramica create dall’associazione tutta al femminile App Creativa per l’iniziativa nazionale dell’Aicc (Associazione italiana città della ceramica), in prima serata lo spettacolo “Monarcas”

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Due delle opere dell’Aicc installate ad Ancona

Appignano in prima linea nella sensibilizzazione pubblica sui temi della non violenza sulle donne, sabato, al teatro Gasparrini, con una serie di eventi aperti al pubblico.

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L’installazione di Aicc al Passetto di Ancona

Si parte alle 17 con l’apertura della esposizione artistica dedicata al tema, nel foyer del teatro: in mostra le scarpette rosse in ceramica create dall’associazione tutta al femminile App Creativa per l’iniziativa nazionale dell’Aicc (Associazione italiana città della ceramica). Per sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica, quest’anno le artigiane dell’App Creativa, oltre alle numerose ed originali scarpette rosse, hanno creato anche dei bassorilievi artistici di donne con scarpette rosse dedicati alle “vittime” di amori malati nazionali e internazionali esposti nella mostra dal titolo “Inganni d’amore”.  Una esposizione arricchita dalle foto di un’istallazione artistica realizzata presso il Monumento ai Caduti del Passetto di Ancona, imponente e rappresentativo luogo che permette di rafforzare il concetto del sacrificio di tante, troppe donne uccise solamente perché volevano migliorare la propria vita. Per questo, come nei sacrari di guerra, ogni immagine o rappresentazione è dedicata ad una vittima con nome e cognome e il modo crudele di come è avvenuto l’omicidio.

Il maestro scultore Sandro Messi dello studio design Taruschio presenterà al pubblico un’installazione dal titolo “Bianco grigio rosso”: il bianco candido di una figura femminile, il grigio di un mondo che conosce l’orrore della violenza e il rosso simbolo dell’amore e della passione. Un’esile figura femminile il cui colore è nelle scarpette che emergono da un mondo di violenza buio e oscuro.

Alle 21,15 si aprirà il palcoscenico per la rappresentazione “Monarcas”, a cura della Strana compagnia El Duende, scritto e diretto da Lucia De Luca. Un’opera teatrale che punta a mettere in luce tutti gli stereotipi di genere di cui spesso la quotidianità è pervasa, luoghi comuni che non raramente sfociano in violenza domestica, psicologica ed economica, tante sfaccettature della violenza di genere, di cui le donne sono vittima nella vita di tutti i giorni e che minano la loro dignità e il loro essere umano.

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Le scarpette rosse di ceramica che saranno in mostra sabato

A seguire si terrà  un confronto e dibattito sul tema, coordinato dalla Daniela Zepponi, presidente di Cna impresa donna Macerata, con i saluti di Maria Lina Vitturini, presidente della Commissione pari opportunità della Regione Marche e  gli interventi di Antonella Ciccarelli, criminologa, psicologa, esperta in mediazione, formatrice dei centri antiviolenza della Regione, di Elisa Giusti, coordinatrice dei servizi antiviolenza della cooperativa sociale Il Faro, gestore del centro antiviolenza di Macerata, e di Elisa Capozucca, psicologa e psicoterapeuta del centro antiviolenza e Casa rifugio per donne vittime di violenza. A tutti i presenti verranno donati delle piccole opere artigianali simboliche, delle bambole stilizzate con elementi in rosso, realizzati dal Comitato italiano femminile di Appignano in collaborazione con gli alunni della scuola primaria. Opere simboliche che verranno allestite anche negli esercizi commerciali del borgo di Appignano.

«La violenza di genere è un fenomeno grave, diffuso e trasversale tra i diversi status sociali. uno dei maggiori rischi è che si possa divenire socializzati alla normalità della violenza, e questo non è ammissibile – dichiara il sindaco Mariano Calamita – è necessario creare occasioni di confronto per permettere alle donne di capire ciò che significa violenza di genere, come si insinua nella coppia e come si sviluppa. Con gli eventi in programma vogliamo accendere i riflettori sul tema per aumentare la consapevolezza, il senso di solidarietà e di rete all’interno della comunità e per far conoscere i canali preposti di sostegno e di aiuto».

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Il sindaco Mariano Calamita

Gli eventi sono patrocinati dalla Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna della Regione, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni e i maestri artigiani locali, in particolare con l’associazione culturale Prometeo, l’associazione App Creativa, lo studio design Taruschio, l’artista scultore e maestro ceramista Sandro Messi e Il Cif – Comitato italiano femminile di Appignano. «Non è il momento della rabbia, è il momento della consapevolezza, da parte di tutti  – afferma l’assessore alle politiche sociali Silvia Persichini – le recenti vicende, che hanno straziato il cuore di tutti noi, hanno alimentato in molti la volontà di capire, di comprendere, di aprire gli occhi su quelli che sono gli stereotipi legati alla violenza di genere. Ma non solo, ha sollevato la necessità di un cambiamento culturale, forte, immediato, che abbracci tutte le generazioni, tutte le classi sociali, tutta la comunità. Un cambiamento che educhi al rispetto, alla dignità, all’uguaglianza dei diritti, alle pari opportunità. E’ il momento in cui la comunità intera deve stringersi in una riflessione collettiva e guardare avanti, guardare alle future generazioni, guardare oltre e desiderare insieme un futuro migliore.  Invitiamo tutta la comunità a partecipare alle iniziative della giornata del 25 novembre, per riflettere e agire insieme».


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