Manovra di bilancio, appello Cna:
«Sostenere le imprese
in investimenti per la crescita»

LE ASSOCIAZIONI di Macerata, Fermo e Ascoli dopo le audizioni in Commissione Bilancio del Senato: «La necessità di trovare il giusto equilibrio tra un’indispensabile attenzione ai conti pubblici e un forte impegno per alimentare la fiducia delle aziende»

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Emiliano Tomassini, Arianna Trillini e Maurizio Tritarelli

Sulla scia di quanto evidenziato congiuntamente dai rappresentanti di Cna, Confartigianato e Casartigiani alle Commissioni Bilancio di Senato e Camera in occasione dell’audizione sulla manovra in programma nella giornata di ieri, le Cna di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo ribadiscono «la necessità di trovare il giusto equilibrio tra un’indispensabile attenzione ai conti pubblici e un forte impegno per alimentare la fiducia delle imprese e la crescita del Paese».

«Al di là di ogni comprensibile prudenza, infatti, non è possibile individuare nelle politiche di austerity la via di uscita dalle difficoltà quotidianamente affrontate da chi fa impresa – continua l’associazione – In questo senso, il sostegno agli investimenti, all’occupazione e alle aree più deboli deve costituire il principio ispiratore di un’azione di Governo in grado di operare su più fronti e con molteplici strumenti, dalla legge di bilancio fino alla piena attuazione della riforma fiscale e alla realizzazione del Pnrr e di politiche di semplificazione. Il tema del lavoro rappresenta una priorità per il nostro Paese sia per recuperare potere di acquisto ai redditi erosi dall’inflazione, sia per creare le condizioni di una crescita anche qualitativa dell’occupazione. Ad oggi le imprese lamentano una preoccupante assenza di lavoratori, da colmare quanto prima investendo sulle competenze professionali e potenziando l’apprendistato professionalizzante come canale incentivato di ingresso nel mondo del lavoro».

Dal punto di vista dell’associazione, inoltre, occorre «incentivare gli investimenti delle aziende attraverso la riprogrammazione e la spesa integrale ed efficace delle risorse del Pnrr, che nell’ambito del programma “Transizione 4.0” prevedano l’aumento dal 20% al 40% dell’intensità del credito di imposta, il rifinanziamento della “Nuova Sabatini” e la riforma del Fondo Centrale di Garanzia, ai fini di soddisfare le esigenze dei soggetti meritevoli con oggettive difficoltà di accesso ai finanziamenti bancari. Con l’attuazione dei programmi del Pnrr costantemente sullo sfondo – continua Cna – sarà necessario operare una netta semplificazione delle procedure e lavorare al potenziamento della capacità amministrativa della pubblica amministrazione, mentre il sostegno agli investimenti in impianti per l’autoproduzione energetica anche attraverso gli interventi del RePowerEu dovrà contribuire attivamente al processo di transizione green».

Le Cna di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, inoltre, chiedono «di stabilizzare cinque dei principali interventi a sostegno del potere d’acquisto delle famiglie e della crescita di occupazione stabile: la riduzione del cuneo fiscale e della tassazione Irpef per i redditi fino a 50mila euro, la deduzione “rafforzata” del costo del lavoro dei neoassunti, la tassazione agevolata dei premi di produttività dei lavoratori, l’innalzamento del limite di esenzione per i fringe benefits e il rinvio del versamento della seconda rata di acconto delle imposte dirette per i titolari di partita Iva con ricavi/compensi fino a 170mila euro. Un altro tema cruciale – aggiungono le associazioni – riguarda i bonus edilizi, per i quali, oltre alla conferma fino al 2024 degli interventi ordinari, bisogna procedere da subito alla riorganizzazione e razionalizzazione del sistema per evitare contenziosi fra cittadini e imprese ed eventuali corse contro il tempo per terminare i lavori». 

Per questa ragione, le tre associazioni territoriali sollecitano la proroga di almeno tre mesi per i cantieri nei condomini che abbiano realizzato, al 31 dicembre 2023, almeno il 60% dell’intervento globale. «A livello nazionale come sui territori, l’associazione continua ad evidenziare come la ripresa del Paese non possa prescindere dal sostegno alle nostre imprese – dichiarano Maurizio Tritarelli, Arianna Trillini ed Emiliano Tomassini, rispettivamente presidenti delle Cna di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo. Per rilanciare l’economia le istituzioni devono puntare sulle aziende, che da sempre garantiscono capacità di innovare, investire e assumere. Ad oggi, tuttavia, chi fa impresa avverte una forte esigenza di semplificazione e di strumenti efficaci per contrastare la spirale inflazionistica e l’aumento dei tassi di interesse. In questo senso, le Cna di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo ribadiscono la necessità di facilitare l’accesso al credito e al sistema dei bonus per dare nuova linfa a sistemi economici virtuosi, sostenendo investimenti e occupazione per favorire anche processi fondamentali per lo sviluppo del Paese come l’attuazione dei programmi del Pnrr e la transizione green».


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