Sinclinale camerte verso l’Unesco:
«Passiamo alla candidatura ufficiale».
Inaugurata la sede del centro studi

MATELICA - Dopo il taglio del nastro si è svolto un convegno a cui hanno partecipato il governatore Francesco Acquaroli e il commissario alla ricostruzione Guido Castelli. Il presidente del centro, Raimondo Turchi, sta portando avanti un percorso che guarda al riconoscimento delle terre del Verdicchio come patrimonio dell’umanità. «Il nostro impegno va di pari passo con quello di Regione e governo». L’endorsement del sottosegretario alle Finanze Lucia Albano: «Valorizza questa vallata. Chi abita nelle aree interne deve avere gli stessi diritti di chi vive nelle aree urbane»

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Il taglio del nastro della sede del centro studi Luglio 67

di Monia Orazi

Riuscirà a diventare patrimonio Unesco il territorio della sinclinale camerte? E’ presto per dirlo ma la giornata di oggi ha posto una pietra importante nella costruzione del percorso, che si prevede quasi decennale, per arrivare al traguardo di dichiarare patrimonio Unesco, il paesaggio vitivinicolo delle colline di Verdicchio di Matelica, compreso tra Camerino, Castelraimondo, Pioraco, Gagliole, Matelica, Esanatoglia, Cerreto D’Esi e Fabriano.

Nelle Marche solo il centro storico di Urbino è patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. All’inizio della mattinata si è svolta a Matelica l’inaugurazione della sede del centro studi che porta avanti il progetto della Sinclinale Luglio 67, in onore alla data in cui il Verdicchio è stato designato vino a denominazione di origine controllata e garantita.

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L’incontro in teatro

Da tre anni il presidente del centro studi Raimondo Turchi ed i suoi collaboratori portano avanti un intenso lavoro di approfondimento di tutti gli aspetti compresi nella candidatura del territorio, ora potranno lavorare nell’ex sede della banca di credito cooperativo di Recanati e Colmurano, messo a disposizione dall’istituto di credito, in località Brecce. E’ stato il teatro Piermarini di Matelica ad ospitare successivamente il convegno istituzionale che ha fatto da cornice all’evento. Due momenti su tutti nella lunga mattinata con diciotto relatori: l’endorsement del sottosegretario alle Finanze Lucia Albano che ha evidenziato come ci sia il sostegno del governo al progetto e la proposta del commissario alla ricostruzione Guido Castelli fatta al governo, riguardo al progetto della sinclinale camerte patrimonio Unesco, quale esempio di «buona pratica per promuovere uno sviluppo sostenibile, in un ambiente in cui coesistono campioni dell’agricoltura e della manifattura, con la valorizzazione dei talenti che vi sono stati dati».

Ad aprire la mattinata il sindaco di Matelica Massimo Baldini: «Questa è stata la giornata conclusiva di un percorso, che ha visto raggiungere l’importante obiettivo di candidare il territorio di questi otto comuni compresi nel disciplinare di produzione del Verdicchio di Matelica, a patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Raggiungere questo traguardo sarà importante, perché culturalmente ed economicamente porterà il territorio ad avere un riconoscimento di valenza mondiale».

referenti-Bcc-intervento-sinclinale-camerte Ha annunciato l’avvio del percorso di candidatura ufficiale, Raimondo Turchi presidente del centro studi Luglio 67: «Oggi è San Martino protettore del vino nuovo e anche di questa nuova fase di questo percorso e stiamo passando dalla parte organizzativa a quella della candidatura ufficiale, che precede il percorso di iscrizione del paesaggio vitivinicolo del Verdicchio in Matelica della sinclinale camerte nella tentative list del patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Questo va di pari passo con l’impegno della Regione e del governo per dare il via al progetto ufficiale di candidatura».

Chiara Biondi, assessore regionale alla cultura ha parlato del progetto sinclinale camerte come «motore di sviluppo del territorio, che vogliamo far rinascere a partire dalla sua valorizzazione, ripartendo anche dalla cultura».

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L’intervento dell’assessore Chiara Biondi

Dopo l’intervento di Lucia Ruggeri, docente di Unicam, l’esperto di enogastronomia Claudio Modesti ha ricordato come le la particolare conformazione del territorio della sinclinale regali prodotti unici di grande eccellenza, quali il miele, il tartufo nero che però viene esportato e lo zafferano, le cui micro coltivazioni si stanno diffondendo.

Modesti ha parlato di una razza autoctona di api della zona di Roti a Matelica, dell’agnello di razza fabrianese e del fagiolo di Laverino, oltre all’importanza del distretto biologico agricolo. Alessio Pascucci presidente Associazione beni italiani patrimonio mondiale Unesco ha ricordato il percorso della sua Cerveteri per diventare sito Unesco e di come l’Italia, con i suoi 59 siti riconosciuti, sia il paese con il maggior numero di beni tutelati Unesco, sottolineando come questo rappresenti la leva per una visibilità internazionale che prima mancava. Successivamente i referenti della banca di credito cooperativo di Recanati e Colmurano e dell’Iccrea Bcc hanno sottolineato il legame delle bcc con il territorio e l’aspetto di valorizzazione dei siti tutelati Unesco.

Saluto in video per Roberto Cerrato presidente del sito Unesco delle Langhe, esempio riportato anche dal presidente regionale Francesco Acquaroli come una terra di produzione vitivinicola in Piemonte da cui tutti qualche decennio fa fuggivano, poi dichiarata patrimonio Unesco, oggi luogo attrattivo, meta turistica e di investimenti. Gino Sabatini presidente della Camera di commercio ha sottolineato come l’ente crede nel progetto sinclinale camerte, mentre Sauro Grimaldi presidente di Confindustria Macerata ha parlato delle positive ricadute in termini di posti di lavoro e valorizzazione culturale, sottolineando che il progetto di sviluppo va accompagnato con infrastrutture adeguate, sia strade che banda larga.

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Il governatore Francesco Acquaroli

Il presidente regionale Francesco Acquaroli, oltre alla consueta battuta sul definire i vincisgrassi con il proprio nome e non chiamarli lasagne ha spiegato: «Serve prima di tutto consapevolezza del valore di questi territori, non dobbiamo vergognarci di essere quello che siamo. Dobbiamo essere consapevoli del valore del patrimonio che abbiamo con associate le infrastrutture. La Pedemontana Fabriano Muccia sarà la nuova spina dorsale dell’Appennino, sarà un’opera fondamentale per superare il sollevamento storico di questo territorio che unisce è una forte vocazione paesaggistica agricola quella manifatturiera».

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Lucia Albano

Ha aggiunto il sottosegretario alle Finanze Lucia Albano: «Questo progetto valorizza questa vallata che rientra nelle aree interne, c’è l’impegno del governo a voler ricucire i territori d’Italia. Chi abita nelle aree interne deve avere gli stessi diritti di chi vive nelle aree urbane. Vogliamo costruire un’Italia che non si arrende allo spopolamento e alle difficoltà, con la distribuzione di creatività, bellezza e cultura. Il governo ha voluto valorizzare Nazareno Strampelli con una mostra ed Enrico Mattei con il piano energetico che porta il suo nome. Va valorizzato il patrimonio pubblico per la ricostruzione, è stata costituita una cabina di regia per lo sviluppo delle aree interne, che porterà all’elaborazione di un piano strategico nazionale per le aree interne. Il governo sostiene questo progetto ambizioso: la questione del centro Italia è cruciale per tutto il Paese».

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