Caso liceo Leopardi, petizione delle famiglie:
«Si trovi una sede consona,
a rischio le iscrizioni del prossimo anno»
RECANATI - Sono 463 i genitori, compresi quelli delle scuole medie, che hanno inviato il documento, appellandosi al presidente della Provincia Sandro Parcaroli e al sindaco Antonio Bravi affinché risolvano il problema degli spazi carenti

Il liceo Leopardi
Liceo Leopardi, scatta la petizione dei genitori: «La Provincia trovi una sede consona, a rischio anche le iscrizioni». Sono ben 460 i genitori che hanno scritto al presidente Sandro Parcaroli (e al sindaco Antonio Bravi) per chiedere un intervento dopo che alcuni classi sono state trasferite da Palazzo Venieri all’edificio che ospita la scuola media Patrizi. Un problema che si è creato quando la Prefettura ha considerato troppo esigui gli spazi per i liceali nella storica sede e ha ordinato il trasferimento. Da lì lunghi giorni di polemiche e rimpallo di responsabilità tra enti (Provincia e Comune in primis), perché un nuovo spazio per gli studenti non era pronto. E così la soluzione tampone di trasferirli alle medie. Soluzione che però non piace ai genitori, che ora fanno sentire la propria voce. Ai genitori dei liceali si sono uniti nella petizione anche quelli degli studenti che frequentano le medie Patrizi e San Vito.
Nella petizione si chiede «una rapida e risolutiva soluzione alla problematica in questione dal momento che, se ciò non dovesse accadere in tempi brevi, è oggettivamente verosimile la chiusura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2023-2024 agli indirizzi del Liceo con sede in Palazzo Venieri. Ciò violerebbe in maniera permanente il diritto allo studio per i ragazzi che avranno intenzione di scegliere, tra pochi mesi, indirizzi quali Liceo classico, Liceo delle scienze umane e Liceo economico sociale; in eguale misura ciò comporterebbe notevoli disagi alle famiglie che, fino ad oggi, hanno potuto contare su un’ottima offerta formativa e diversificata per le scuole superiori di secondo grado del territorio cittadino».
Non solo perché i genitori chiedono anche «la sistemazione degli studenti del Liceo “Giacomo Leopardi” in una sede consona e che non si trovi al di fuori del territorio recanatese, al fine di non smembrare la natura del Liceo stesso, ente storico di formazione culturale e didattica di tante generazioni. Si chiede – continua la petizione – di non prendere in considerazione solamente l’eventuale soluzione della zona industriale Squartabue che andrebbe a creare altri problemi, soprattutto per gli studenti provenienti dalle città limitrofe». Le famiglie vorrebbero anche che venisse superato «ogni contrasto sopraggiunto a causa di questo avvenimento, per il bene dei giovani futuri studenti, per garantire loro il diritto allo studio e ad una formazione armoniosa e serena sia culturale che umana».
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