Ultimo presepe per Leandro Messi:
«Voglio passare il tempo
a giocare con mio figlio»
RECANATI - L'artista artigiano ha annunciato sui social che si fermerà a Natale 2023. «Parteciperò alla “Mostra dei 100 presepi” in Vaticano e il mio sogno è aprire un Museo con pezzi da tutto il mondo»

Leandro Messi con una sua creazione
di Francesca Marchetti
L’annuncio sui social ha sorpreso tutti: l’artigiano preseparo recanatese Leandro Messi esporrà per l’ultima volta nel 2023 il suo famoso presepe meccatronico, nel locale in via del Passero solitario che lo ospita da anni.

Leandro Messi e sua moglie Anna
«Non stravolgerò di molto le ambientazioni, il problema ultimamente è stato la grande quantità di tempo che questa attività richiede – ha affermato Messi -. Per gli 800 anni del presepe, che fu realizzato per la prima volta da San Francesco nel 1223, sto realizzando una scenetta sul santo, una incentrata sulla vendemmia e il frantoio con l’asino, poi il gioco dell’albero della cuccagna. Il mio non è un presepe storico ma popolare, ambientato negli anni Cinquanta – Sessanta quindi mi piace fare anche queste rappresentazioni. Come esperienza multisensoriale ci sarà sicuramente quella olfattiva, da una bottega soprattutto».
“Tutto ciò che ha un inizio ha anche una fine” dice il messaggio social di Leandro Messi. «Ho sempre lavorato nei dopocena al presepe, ma ora ho un figlio piccolo, Marco Aurelio, che non vede l’ora di giocare con me la sera quindi ho voluto scegliere – ha rivelato il giovane -. È sempre stata una grande passione ma ormai mi pesa, senza persone che mi aiutano. Le competenze per fare un presepe meccatronico sono diverse, dalla falegnameria alla meccanica passando per l’elettronica, il tutto gestito da una centralina computerizzata perciò è un sistema complesso».

Una scena dal presepe di Leandro Messi
Migliaia di curiosi di tutte le età hanno fatto la fila negli anni fuori dall’allestimento annuale apprezzato e aspettato in tutto il mondo, tanto che il suo nome è diventato sinonimo di qualità artigiana e creatività. «Sarà l’ultima occasione per chi mi ha sempre mandato apprezzamenti ma non è mai venuto di persona, infatti alcuni mi hanno già detto che quest’anno verranno a Recanati – ha continuato il maestro artigiano -. Le mie statuine non sono pezzi commerciali, sono tutti creati da me. Ho iniziato a 12 anni realizzando la figura di un boscaiolo di circa 10cm, ci sono molto affezionato così anche ad altre dei primi tempi che custodisco gelosamente per motivi affettivi, anche se un po’ brutte per me hanno un grande valore. È una passione nata da piccolo, il primo sabato di dicembre mia madre faceva il presepe di casa e io non vedevo l’ora che venisse quel momento. Crescendo e visitando gli altri presepi meccanizzati come quello a Montefano la mia curiosità aumentava e a circa 11 anni già progettavo come far muovere le statuine».

Presepe 2022 Leandro Messi
Oltre al successo, però, qualche momento di sconforto c’è stato. «Agli inizi mio padre diceva “Chi te lo fa fare”, in effetti bisognava lavorarci molto, e intanto continuavo a studiare – ha raccontato il recanatese -. Quando ho aperto al pubblico e piano piano i visitatori aumentavano così come la continuità, si è ricreduto. Io sono artigiano falegname ma gli aspetti tecnici sono molteplici, le spese erano tante, non era facile. Mio figlio ora è piccolo ma è curioso, gioca con le statuine degli animali, chissà. Il momento peggiore è stato forse nel 2017, dopo il terremoto, ho pensato di lasciar perdere. La chiesa dove allestivo il mio presepe non era più agibile e faticavo a trovare uno spazio qui in città, infatti ho anche pensato di trasferirlo a Loreto. Invece a fine ottobre, per me tardissimo, il sindaco mi ha proposto questo locale comunale e da lì sono ripartito».
Il maestro preseparo non nasconde la gratitudine verso il “suo” pubblico, che nei commenti social sta manifestando il suo affetto, e rivela i prossimi progetti per il futuro. «La soddisfazione più grande è il numero dei visitatori – ha concluso Messi -. È un’attività particolare quella del preseparo per cui partendo da zero non sai bene dove arriverai. Sono poi arrivate persone appena fuori dalle Marche, poi da tutta Italia e poi da tutto il mondo. Sempre “per scherzo” ho cominciato a postare le foto di qualche mio pezzo sui gruppi social degli appassionati, e negli anni mi hanno commissionato delle repliche delle statuine. Quest’anno avrò l’onore di esporre alla “Mostra dei 100 presepi” in Vaticano dove porterò un presepe di circa 2,5 metri, per me piccolo ma grande per la mostra, e sarà visitabile sotto il loggiato di Piazza S. Pietro. Un altro sogno nel cassetto è la realizzazione di un Museo del Presepe, con pezzi da tutto il mondo. Rimasi affascinato dal museo che si trova a Dalmine, in provincia di Bergamo, e da allora ho sempre pensato che mi piacerebbe tantissimo aprirne uno».

Presepe 2022 Leandro Messi

Presepe 2022 Leandro Messi

Presepe 2022 Leandro Messi