«Il caro carburanti perdura,
servono abbattimenti o ristori
sui costi industriali»
L'INTERVENTO di Nazzareno Latini, presidente Cna Autotrasporto, e del direttore Massimiliano Moriconi: «Abbiamo avanzato alcune proposte, è essenziale stabilire meccanismi di agevolazione fiscale specifici per il settore dell'autotrasporto, come l'abbassamento delle accise o la riduzione dell'Iva sui carburanti per uso professionale»
«L’incremento costante dei costi dei carburanti ha messo a dura prova l’economia delle piccole e medie imprese e ha creato una catena di effetti negativi che si estende a tutta la società».
Cna Macerata esprime profonda preoccupazione riguardo al perdurare del caro-carburanti con tutte le gravi ripercussioni che ciò comporta su imprese e famiglie italiane: «Tra i decisori politici sembra che nessuno si sia accorto che il costo alla pompa dei carburanti non accenna affatto a diminuire – sottolinea Nazzareno Latini, presidente Cna Autotrasporto -. Non è un rialzo momentaneo come avvenuto in precedenza, i prezzi continuano a restare molto alti con ripercussioni che coinvolgono tutti, imprese e famiglie. Per i 4.500 litri di gasolio necessari settimanalmente ai miei mezzi, dal 1° al 30 settembre ho speso oltre mille euro di più; quasi uno stipendio».
«I settori legati al trasporto, di merci e persone – prosegue Latini – sono fortemente colpiti da questa situazione, con conseguenze dirette sulla competitività delle imprese e sulla qualità dei servizi di trasporto offerti. Le Pmi sono il cuore dell’economia italiana e rappresentano la principale fonte di occupazione nel nostro Paese, pertanto è fondamentale proteggerle e sostenere la loro crescita».
Il presidente degli autotrasportatori Cna Macerata denuncia quindi alcune situazioni paradossali che si sono venute a creare nel settore: «Succede anche che le imprese assegnatarie di agevolazioni per il rinnovo e l’ammodernamento del parco mezzi, a causa dei tassi di interesse alle stelle, perdono di fatto tutti i benefici dei contributi pubblici e rimangono comunque costrette a fare l’investimento per intero. Una vera beffa».
La Cna chiede che si intervenga con un adeguato strumento di riduzione del prezzo al distributore, attraverso abbattimenti o ristori sui costi industriali, evitando eventuali problemi legati all’adeguamento delle accise, che in alcuni casi richiedono ancora una soluzione definitiva.
Il direttore Cna Macerata Massimiliano Moriconi: «Come associazione di categoria degli artigiani e delle piccole imprese, abbiamo avanzato alcune proposte. Innanzitutto prevedere consistenti incentivi fiscali per le imprese che investono in tecnologie e veicoli a basso impatto ambientale, promuovendo una transizione verso fonti di energia più sostenibili.
È essenziale poi stabilire meccanismi di agevolazione fiscale specifici per il settore dell’autotrasporto, come l’abbassamento delle accise o la riduzione dell’Iva sui carburanti per uso professionale. Occorre poi, soprattutto nella nostra regione, investire nella manutenzione e nell’espansione delle infrastrutture stradali e ferroviarie per migliorare l’efficienza dei trasporti e ridurre i costi operativi delle imprese. La Cna – conclude Moriconi – rimane a disposizione delle istituzioni per collaborare nella ricerca di soluzioni concrete che possano alleviare il peso del caro carburante sulle imprese e sulle famiglie italiane».