«Confusione sui bonus edilizi,
così sono a rischio 10mila cantieri.
Nel Maceratese -350 imprese in 12 mesi»
BONUS? - Cna lancia l'allarme e propone miglioramenti, con il presidente Maurizio Tritarelli: «Le continue modifiche hanno prodotto una vistosa frenata del comparto costruzioni. Molte ditte e cittadini hanno valutato la possibilità di rinunciare ai lavori. Certezza e stabilità del quadro normativo sono il principale requisito per l’efficacia di una misura».

Maurizio Tritarelli
«Troppa confusione normativa sui bonus edilizi. A rischio oltre 10mila cantieri», l’allarme è della Cna. E il problema sono le continue modifiche normative ai bonus edilizi che «hanno prodotto confusione tra le imprese e i cittadini» dice il presidente Cna Macerata Maurizio Tritarelli.
Quelle agevolazioni per la riqualificazione degli immobili che inizialmente erano state viste come salvifiche per l’economia italiana oggi vengono visti in maniera diversa, dice Tritarelli: «sono etichettati come estremamente dannosi per le casse dello Stato, nonostante siano stati modificati, stravolti e ridotti dallo stesso governo. Oltre alla cancellazione dell’opzione della cessione del credito, il Superbonus è stato fortemente ridimensionato già con l’ultima legge di Bilancio, sia nella dimensione che nella platea dei potenziali beneficiari. Queste continue modifiche – prosegue il presidente Cna – hanno prodotto una vistosa frenata del comparto costruzioni. Nella provincia di Macerata le imprese del settore edile, senza contare quelle degli altri settori coinvolti, sono scese di 350 in un anno. In questo periodo, a causa della forte incertezza, molte imprese e cittadini hanno valutato la possibilità di rinunciare ai lavori. Non possiamo certo dargli torto, perché certezza e stabilità del quadro normativo sono il principale requisito per l’efficacia di una misura».
La Cna ha proposto miglioramenti «abbiamo più volte proposto il riordino del sistema degli incentivi del comparto casa – dice Tritarelli -, così da renderlo sostenibile sia per le finanze pubbliche che per il mercato. Purtroppo, le continue modifiche hanno invece generato il grave problema dei crediti incagliati nei cassetti fiscali delle imprese, che sono ancora senza soluzione. Infine lo stop improvviso al 110% nel novembre scorso che rischia di scardinare molti contratti per i quali i cantieri non sono stati ancora avviati». Cna propone quindi alcuni interventi governativi per scongiurare il peggio: «È necessaria una proroga per i condomini che hanno avviato i cantieri per gli interventi del Superbonus e che hanno già raggiunto uno stato di avanzamento lavori pari al 30% – sollecita il presidente Cna Macerata. È essenziale per scongiurare di avere migliaia di cantieri che non potranno portare a termine i lavori». Dall’osservatorio della Confederazione sui bonus edilizi risulta che qualora la proroga preveda una percentuale di avanzamento lavori al 60% (che corrisponde al secondo step per ottenere il beneficio) oltre il 50% dei cantieri avviati non sarà nelle condizioni di concludere gli interventi: «Stiamo parlando di oltre 10mila edifici in tutto il Paese e diverse centinaia solo nella nostra regione». Cna sottolinea infine la necessità di dare risposte al grave problema dei crediti incagliati «Queste imprese non possono vivere in un limbo indefinito per anni e anni; si intervenga con una soluzione condivisa».
Condivisibili le varie preoccupazioni della CNA e delle imprese rappresentate oltre ai privati che si sono avventurati negli ultimi tempi ma l’errore è iniziale cioè una legge che proprio non andava emanata e che qualcuno ha corretto in TRUFFA DEL SECOLO per una serie di motivi: in primo luogo perché è inconcepibile che un privato possa essere ripagato al 110% su un costo di 100 ed avere l’immobile gratis a spese dello STATO; la totalità dei privati che sono riusciti a chiudere le operazioni di ristrutturazione sono quelli che già avevano le disponibilità finanziarie per farlo da soli e con un beneficio fiscale ammortizzabile in 5/10 anni come precedenti normative; eventualmente le migliori condizioni andavano riservate diversamente e per equità sociale ai cittadini meno abbienti che non avevano la possibilità di anticipare i costi; ha creato una distorsione dei prezzi delle materie prime con aumenti incredibili perché non c’è stata neanche la necessità di trattare sconti tanto paga lo STATO….; imprese edili sovraccariche di lavori…; per ultimo la peggiore conseguenza: AUMENTO DEL DEBITO PUBBLICO STATALE PER DECINE DI MILIARDI COME SE NON BASTASSE QUELLO ENORME GIA ACCUMULATO NEGLI ULTIMI 30 ANNI CHE PONE L’ITALIA AI VERTICI FRA I PAESI EUROPEI. Qualcun altro ha corretto i 5STELLE in 5BUCHI …miliardari .
…..ho dimenticato le TRUFFE MILIARDARIE PER LAVORI MAI FATTI ma che gli ideatori hanno illecitamente incassato …!!!