Restituzione credito d’imposta
«No a un’interpretazione restrittiva»

L'APPELLO della Cna in vista della scadenza del 30 novembre, quando le aziende dovranno riversare le somme incluse negli investimenti in ricerca e sviluppo: «L'Agenzie delle entrate non stralci le spese relative all’attività di ideazione e prototipia»

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Massimiliano Moriconi, direttore Cna Macerata

Dopo diverse proroghe, il prossimo 30 novembre le imprese dovranno restituire le somme inizialmente incluse nel credito d’imposta per gli investimenti aziendali in ricerca e sviluppo. Diversi i settori produttivi coinvolti nell’agevolazione e molte le imprese che si sono viste contestare da Agenzia delle Entrate voci di spesa da loro interpretate come afferenti alla ricerca e allo sviluppo. Massimiliano Moriconi, direttore Cna Macerata, contesta un’interpretazione restrittiva e soprattutto postuma della misura da parte dell’ente pubblico.

«In totale buona fede e affidandosi legittimamente ad una consolidata interpretazione della norma – sottolinea Moriconi – le imprese hanno inserito anche le spese relative all’attività di ideazione e prototipia per poi vedersele stralciate ed escluse dall’agevolazione. Va bene che la restituzione spontanea sia concessa da Agenzia delle Entrate senza sanzioni e senza interessi – continua il direttore Cna – ma, visto anche il periodo di difficoltà in cui versano molte imprese della moda e del manifatturiero, sarebbe opportuno mantenere l’interpretazione originaria più ampia delle spese ammesse».

«Il provvedimento è stato modificato per le future agevolazioni sulle tasse, distinguendo con esattezza e stralciando i progetti di design e l’ideazione estetica – sottolinea Moriconi – Questo, a nostro avviso, è la prova che in precedenza anche loro intendevano queste spese ricomprese nella più ampia famiglia della ricerca e sviluppo». Sul tema la Cna nazionale ha incontrato recentemente il ministro Adolfo Urso chiedendo di sollevare questa mannaia dalla testa gli imprenditori e di agire per modificare il provvedimento: «Sarebbe un importante segnale di attenzione – conclude il vertice Cna Macerata – verso quelle imprese che investono annualmente in innovazione e che, tra mille difficoltà, continuano a dare dinamicità all’economia del nostro Paese».


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