Furto in abitazione a San Severino,
arrestato un 47enne ricercato da sei mesi
LADRI - L'uomo è il terzo componente di una banda composta da quattro persone che era entrata in azione all'interno di un appartamento, rubando un orologio e delle sterline

E’ stato arrestato la sera di Ferragosto e portato in carcere a Velletri dai carabinieri della Compagnia di Frascati un 47enne, ricercato da febbraio scorso: è uno dei quattro componenti di una banda composta da tre uomini e una donna di origine croata che ha messo a segno un furto in abitazione a San Severino lo scorso 15 gennaio. L’uomo, con numerosi alias e tendenza a spostarsi in tutto il territorio nazionale, era risultato irreperibile, così come un altro indagato, mentre gli altri due erano stati trovati a Zagarolo e arrestati con l’ausilio dei carabinieri del posto. Ma andiamo con ordine.
Il 15 gennaio una pattuglia della stazione di San Severino era intervenuta per un furto in abitazione su segnalazione del proprietario che, pur trovandosi fuori regione, grazie ai sensori del sistema di videosorveglianza, installato in casa e collegato al telefono cellulare. aveva capito che all’interno del suo appartamento c’erano persone intente a rubare. I militari, giunti sul posto, non hanno trovato nessuno ma hanno verificato che i malviventi avevano provocato danni di rilievo all’abitazione, forzando il cancello in ferro e la porta finestra della cucina. Una volta all’interno, presi un orologio e delle sterline, avevano cercato di aprire la cassaforte ma invano: sono fuggiti perché sorpresi dalla presenza del sistema di videosorveglianza interno che li aveva già immortalati.
Le successive indagini, sviluppate dai carabinieri anche grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza dei comuni di San Severino e Castelraimondo, avevano consentito di individuare l’auto usata per il furto. Dai controlli è emerso che il veicolo era utilizzato da persone residenti in Zagarolo e Tor Bella Monaca, controllati tempo prima in costiera romagnola. Il confronto tra le foto segnaletiche di quest’ultimi e i volti ripresi dalle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza dell’abitazione e della città, aveva poi permesso di riconoscere con certezza i quattro autori del reato, uno dei quali indossava anche lo stesso capo di vestiario in entrambi i contesti, ovvero durante il furto e in sede di foto segnalamento. Il pm della Procura di Macerata aveva così chiesto al Gip l’emissione di misura cautelare a carico degli indagati, per il reato di furto in abitazione in concorso. Per tutti e quattro gli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, tenuto conto anche dei numerosi precedenti penali per reati specifici. Nel mese di febbraio i militari avevano eseguito la misura nei confronti di due degli indagati, rintracciati a Zagarolo, ma gli altri due erano risultati irreperibili.
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