Ospedale Santa Lucia, il sindaco:
«Problemi urgenti da risolvere,
tra questi la Tac che non funziona»

RECANATI - Il primo cittadino ha incontrato la direttrice dell'Ast Macerata, Daniela Corsi. Bravi reclama la scarsa attenzione da parte della Regione a risolvere i problemi del nosocomio cittadino: «Abbiamo chiesto un incontro a Saltamartini senza nessuno esito»

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L’ospedale di Recanati

Basta ritardi sull’ospedale Santa Lucia. Il sindaco di Recanati Antonio Bravi non ha fatto sconti nell’incontro con la direttrice dell’Ast Macerata Daniela Corsi che aveva al centro dell’attenzione proprio gli interventi in programma per il nosocomio recanatese.

«Da diversi mesi abbiamo richiesto, senza alcun esito, un incontro anche con l’assessore regionale Filippo Saltamartini, ringraziamo la direttrice Corsi per aver accolto la nostra richiesta di fare il punto sullo stato dei gravi problemi di disservizi per i cittadini all’ospedale Santa Lucia – ha dichiarato Bravi – è vero che grazie ai fondi del Pnrr presto ristruttureremo un’intera ala dell’ospedale da destinare a Casa della salute, ma nel frattempo devono essere ancora risolti i problemi urgenti relativi all’erogazione stessa dei servizi per cui non stanno arrivando soluzioni dai responsabili della sanità della Regione».

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Il sindaco Antonio Bravi

Tra i problemi segnalati da Bravi, l’urgente necessità di avere una nuova tac, ma non solo. «Quella ad oggi presente non funziona – ha evidenziato Bravi – Corsi ha risposto che purtroppo mancano i fondi, ma ha assicurato che Saltamartini sta cercando le risorse da dedicare al nuovo macchinario. È stata anche riconfermata la volontà rafforzare le cure intermedie e portarle ad ospitare fino a 20-30 posti letto ma è stato messo in rilievo il problema di trovare medici e personale nonostante i diversi avvisi di assunzione pubblicati dall’azienda sanitaria stessa. Vista la richiesta dei medici di base del territorio di aggregarsi in un’unica struttura, una soluzione proposta è quella di offrire spazi adeguati all’ospedale Santa Lucia e di chiedere loro di presidiare a turno il punto di primo intervento nei giorni feriali, il sabato sarebbe presidiato dal 118 e la domenica dalla guardia medica. A supporto dei medici di base, l’Ast metterebbe a disposizione un servizio di telemedicina. Ho inoltre evidenziato i problemi emersi in alcuni casi sui lunghi tempi di attesa del servizio del 118, citando gravi episodi verificatisi di recente. Il problema scaturisce principalmente dalla mancanza di mezzi ed equipaggi in particolare di medici del 118, tra le possibili soluzioni quella di far specializzare gli infermieri a questo servizio».

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Antonella Mariani, consigliera comunale con delega alla sanità

«I rappresentanti regionali si sono dimostrati sempre pronti al colloquio ma sono passati anni e non si è risolto quasi niente ha affermato Antonella Mariani, consigliera con delega alla sanità – intanto i cittadini soffrono con liste d’attesa che ci avevano promesso sarebbero state azzerate e invece sono inaccessibili, spingendo sempre più i pazienti, che se lo possono permettere, nel privato».

La Regione ha riconvertito la struttura ospedaliera in ospedale di comunità e da allora la sfida per il Comune è stata quella di dargli un valore, nel rispetto del continuo modificarsi delle leggi sanitarie, portando avanti con l’Asur e con la Regione una interlocuzione per cercare di adeguarlo al meglio ai cambiamenti della medicina. «Tra i risultati ottenuti, durante l’amministrazione Ceriscioli, l’apertura del poliambulatorio con l’introduzione di nuove specialità, della dialisi, che oggi funziona solo alcuni giorni alla settimana costringendo i pazienti a spostarsi a Civitanova nei restanti giorni, delle specialità chirurgiche di dermatologia e oculistica, che ancora oggi sono un centro di attrazione, della diabetologia, del servizio di psichiatria, della creazione dell’ospedale di comunità con il supporto dei medici di base – prosegue Bravi – infine l’ottenimento di un punto di primo intervento in deroga alla normativa nazionale che prevedeva invece un Punto di assistenza territoriale: un grande successo dell’amministrazione. Negli ultimi tre anni, con la giunta Acquaroli, nonostante le numerose riunioni e le sollecitazioni effettuate, nulla si è mosso per dare seguito alle promesse fatte. E pensare che la minoranza recanatese della Lega si permette anche di mandare comunicati alla stampa dove sostiene che l’attuale governo regionale sta facendo molto per l’ospedale recanatese e trova modo di attaccare il sindaco e l’amministrazione sul tema della sanità».


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