Musica troppo alta dagli chalet,
160 residenti presentano un esposto
«Pronti a chiedere il risarcimento danni»

CIVITANOVA - I condomini delle strutture Edilnova e Royal di via Santorre di Santarosa lamentano «continue e insopportabili molestie» a causa dei decibel troppo alti provenienti dai locali della movida. «Le autorità preposte facciano i controlli, in caso di inerzia degli uffici ci rivolgeremo alle autorità giudiziarie». Chiesta anche la manutenzione di strade e beni pubblici di via Speri

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notte-di-ferragosto-fuochi-dartificio-lungomare-sud-civitanova-FDM-3-325x216di Laura Boccanera

Condomini contro i rumori e il fracasso dagli chalet del lungomare sud di Civitanova e contro il degrado della zona di via Tito Speri, presentati due esposti alle autorità.  «In caso di inerzia degli uffici ci rivolgeremo alle autorità giudiziarie per chiedere il risarcimento al Comune».

I residenti dei condomini Edilnova di via Santorre di Santarosa e Royal di via Tito Speri hanno inoltrato nei giorni scorsi a comune, polizia locale, carabinieri, Asur, Arpam, prefetto e procura due esposti nei quali si fanno riferimento alle problematiche dei residenti (oltre 160 unità immobiliare fra cui anche il residence Dimorae). Da un lato i decibel che minano le notti degli abitanti, dall’altro la situazione di degrado dei beni pubblici lungo la via che costeggia il Varco sul mare. Nell’esposto presentato dall’amministratore dei condomini si parla di «continue e insopportabili molestie prodotte dalla musica e rumori provenienti dalle attività sul lungomare di Civitanova». «È triste – continua l’esposto – dover constatare come nonostante le molteplici segnalazioni inoltrate, anche dai singoli cittadini in anni passati, nulla di rilevante e definitivo sia mai stato veramente eseguito. E, quando è stato fatto, con ispezioni verifiche provvedimenti, tutto è stato eseguito a stagione estiva già ampiamente avviata e con provvedimenti tardivi che non hanno fatto cessare, in buona sostanza, le attività contra legem (certificate da verbali e provvedimenti sanzionatori) di alcune attività».

via-tito-speri-3-1-325x208Una situazione che i residenti non riescono più a tollerare anche perché si sono moltiplicate le serate e praticamente quasi ogni giorno della settimana c’è una serata danzante. Pur comprendendo le legittime aspettative dei concessionari di spiaggia i condomini chiedono il rispetto della legge e i controlli che sanzionino chi è fuori dai limiti stabiliti dalla legge e minacciano azioni legali e richiesta di risarcimento al comune se l’inerzia degli enti proseguirà: «Una recentissima sentenza della Cassazione (la 14209/2023) ha espressamente previsto il diritto del cittadino, di richiedere il risarcimento dei danni all’Ente Comune – dicono – qualora questi non faccia ciò che in suo potere e dovere per far rispettare le normative in tema di emissione di rumori entro il limite della normale tollerabilità a ciò tempestivamente adoperandosi in base alle normative in vigore. Siamo certi, dunque, e comunque lo auspichiamo, che chi di dovere si adoperi non solo tempestivamente ma con la massima fermezza possibile. Ciò al fine di evitare che i cittadini debbano tutelarsi nelle apposite sedi giudiziarie, proposito che verrà reso realtà nel caso di inerzia da parte degli uffici, titolati a far rispettare la legge».

L’altro esposto riguarda invece il degrado dell’area dopo le numerose segnalazioni a comune e Cosmari: i residenti chiedono una manutenzione dei beni pubblici in particolare i marciapiedi: «vorremmo che da subito gli uffici competenti del comune  prendano di petto la necessaria ed urgente opera di sistemazione della strada di via Tito Speri, dei marciapiedi, dei “muretti” di confine dei giardini comunali nelle vicinanze del Lido Cluana (quelli lato mare) di cui dobbiamo evidenziare una non perfetta gestione e pulizia, oltre che la periodica presenza di soggetti dediti  ad attività forse non proprio limpide, provvedendo anche ad eliminare i paletti metallici infissi nei muretti e una volta utilizzati per le reti che delimitavano l’area verde. Sono pericolosi. A tutto ciò si unisca la periodica, settimanale, pulizia del tratto di strada come avviene anche altrove».


(clicca per ascoltare la notizia in podcast)


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