«Nidi comunali, lavori dal primo agosto:
a settembre saranno pronti»

CIVITANOVA - L'amministrazione comunale torna a rassicurare le famiglie sull'avvio delle attività. L'assessore Ermanno Carassai detta il cronoprogramma: «Ci sono da eseguire piccoli interventi, abbiamo già sentito alcune ditte. Alla fine avremo 12 posti in più subito e 110 in più dal 2025»

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Da sinistra l’assessore Ermanno Carassai, il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessore Barbara Capponi

di Laura Boccanera

«I progetti sono pronti, abbiamo anche sentito alcune ditte che ci hanno assicurato che possono lavorare ad agosto e per settembre i nidi alternativi saranno pronti. Qualora dovessero verificarsi problemi e ritardi per il reperimento delle materie prime l’attività didattica potrà cominciare intanto nelle vecchie strutture dal momento che fino a novembre non inizieremo i lavori per il rifacimento dei nidi». L’assessore Ermanno Carassai rassicura le famiglie (che non sono state ancora ricevute per l’incontro richiesto) che entro i primi di settembre i bambini potranno entrare nei nidi comunali. Pare risolta la questione che ha tenuto sulla graticola per mesi decine di famiglie che da un giorno all’altro si sono viste mettere a repentaglio l’organizzazione familiare a causa della chiusura del nido “Cavalluccio marino” e “Grillo parlante”.

Questa mattina il Paolo Ricci ha anche pubblicato le graduatorie degli aventi diritto e l’amministrazione ha incontrato la stampa per assicurare che da settembre l’attività è garantita. Non solo: rispetto alla piena disponibilità di posti, quest’anno ci saranno fin da subito 12 posti in più. «Dal nostro punto di vista è un risultato eccezionale – dice Carassai – una volta ampliati e ristrutturati si verranno a creare 110 posti in più. Veniamo così incontro alle esigenze delle giovani coppie e creiamo anche nuovi posti di lavoro visto che serviranno almeno altri 30 educatori. Dal Pnrr arriveranno oltre 8 milioni euro e la quota a carico della collettività sarà di 1 milione e 189 mila euro che andremo a mutuare».

Carassai conferma che l’ufficio tecnico ha già predisposto i progetti che entro questa settimana, o al più tardi lunedì, verranno approvati in giunta per poi affidare i lavori, mentre alla Lumachina per l’ampliamento la ditta Paci inizierà a lavorare il 1 agosto: «Alla Lumachina la stanza concessa è l’ex sala professori e avremo 17 posti in più, circa 80 metri quadri in cui verrà creata una stanza dormitorio di 35 metri. Si tratta di compartimentare corridoi, uscita di sicurezza e mettere la struttura a norma per la regolamentazione antincendio. Per la Don Bosco andremo ad inserire i 25 bambini che facevano parte del Grillo Parlante senza perdere quindi alcun posto. Qui i lavori sono minimi, si tratta di sistemare un bagno e adibirlo con accessori e sanitari per i più piccoli, collegare alcuni locali e creare uno scivolo per usare lo spazio esterno. Nella casa studenti anziani invece ci sarà spazio per 22 bambini. Anche qui dovremo fare il rifacimento del bagno, installare i condizionatori.  Alla fine per settembre avremo 64 posti, quindi 12 in più rispetto ai 52 attuali».

Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha ribadito che «ci sono stati difetti di comunicazione, ma mai c’è stata volontà di non dare spiegazioni – e ha spiegato come, in caso di imprevisti, come ad esempio la difficoltà di reperimento delle materie prime da parte delle ditte che si aggiudicheranno i lavori – useremo gli attuali nidi dal momento che prima del 30 novembre non partirà il cantiere per il rifacimento delle strutture e poi penseremo ad un trasloco». Presente alla conferenza pure l’assessore ai servizi educativi Barbara Capponi che ha aggiunto: «comprendiamo il disagio delle famiglie, a questa soluzione si è arrivati dopo un confronto anche con i dirigenti delle strutture di nostra proprietà e valutando anche i nidi privati per capire se ci fossero spazi presso di loro. Vero è che è il Paolo Ricci che doveva darci una serie di risposte per esempio sul numero dei bambini che effettivamente usufruiranno del servizio tra uscite e nuovi ingressi».

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