Caccia al lupo sì o no?
«Sbranate due pecore a Sarnano,
scomparsi anche quattro vitelli»
ANIMALI - In Regione c'è una proposta di legge per introdurre deroghe. Coldiretti Macerata intanto lancia l'allarme: «Attacchi continui. A volte non ci sono neanche indennizzi per gli allevatori, si rischia che soprattutto i giovani lascino l'entroterra»

Continua a tenere banco la questione del contenimento della proliferazione dei lupi nelle Marche. Nei giorni scorsi, la Lega per l’abolizione alla caccia aveva puntato il dito contro la proposta di delibera firmata dai consiglieri regionali Giacomo Rossi (Civici Marche) e Mirko Bilò (Lega), proposta che mirava a introdurre delle deroghe al divieto di caccia al lupo in casi particolari quali i danni gravi agli allevamenti e l’attacco ad animali domestici.
La proposta doveva essere discussa dal Consiglio regionale ieri, ma è stata rinviata all’analisi delle commissioni e allora oggi è Coldiretti Macerata a lanciare un allarme uguale e contrario a quello della Lac: gli attacchi dei lupi, a detta dell’associazione, si starebbero moltiplicando. Coldiretti non chiede esplicitamente di andare verso quella direzione, ma porta ad esempio l’ultimo caso rilevato a Sarnano nel pomeriggio di ieri, con due pecore sbranate e quattro vitelli scomparsi mentre si trovavano al pascolo in zona Schito. Un branco di lupi o cani inselvatichiti sono riusciti a eludere i cani da guardia, violare un alto cancello in ferro e ad afferrare due capi trovati poi a terra privi di vita.
«C’è grande apprensione tra gli allevatori – segnala Coldiretti Macerata in una nota – anche perché nei giorni scorsi è stata denunciata anche la scomparsa di alcuni vitelli al pascolo in Appennino. In casi come questi ultimi, tuttavia, non esistono indennizzi previsti soltanto in presenza del capo sbranato. Il rischio vero oggi è la scomparsa della presenza dell’uomo delle montagne e delle aree interne per l’abbandono di famiglie ma anche di tanti giovani che faticosamente sono tornati per ripristinare la biodiversità perduta con il recupero delle storiche razze bovine ed ovicaprine».
Nel 2022, segnala l’associazione, gli allevatori delle Marche hanno subito circa 70 attacchi da parti dei lupi, autori dell’uccisione di oltre 150 animali. Il 15% degli attacchi è avvenuto nella provincia di Macerata. Ma negli ultimi cinque anni, secondo i dati della Regione, sono stati sbranati oltre 1.800 animali, dati che tuttavia non tengono conto del bestiame morto per altra causa (ad esempio da schiacciamento nel panico della fuga che si crea durante i blitz dei predatori) o scappato e disperso. A questi si sommano gli animali da affezione come cani e gatti con attacchi registrati anche nei pressi dei centri abitati e nei comuni costieri. Sempre lo scorso anno invece oltre 600 tra capre e pecore e circa 300 bovini sono risultati dispersi nelle campagne marchigiane: «Il segno più evidente di un equilibrio degli habitat che è stato perduto», conclude Coldiretti.
(Ma. Pag.)
Proposta di legge la caccia al lupo, «Odio e paura sono ingiustificati»
Andatevene lasciate tutto a lupi cinghiali orsi e compagnia bella. Andando avanti di questo passo se vai in montagna sarà molto ma molto pericoloso.
Il Progetto Lupi è un business per sedicenti scienziati, occupati a fare il lavaggio del cervello a sedicenti anime belle…
https://twitter.com/Fedoraquattroc2/status/1681069303104253952?fbclid=IwAR0c5_dhwJiomJ3cmMmPL6xhQGZ6GUX9ushXFkZaydt6vW4CVHJhmMN4yno
Bisognerebbe far pagare i danni a chi difendono ancora questi animali…magari questi signori che li difendono vivono di un buon stipendio scaldando la sedia di qualche ufficio…
Ma se imparassimo ai lupi a cucinare e andare a fare la spesa poi dovremo anche concedergli il diritto di commentare gli articoli sui lupi ?
Ma non sarebbe più normale che gli allevatori realizzino delle recinzioni o dei ricoveri più sicuri per i loro animali. Tanto gli allevatori non è che si preoccupano della vita dei loro animali perché vogliono loro bene ma solo per il loro business. Quelle povere bestie morirebbero o subirebbero crudeltà comunque. Ipocriti.
Nessun paese europeo ha la densità di lupi che ha l’Italia, solo in Italia i lupi spadroneggiano indisturbati e questo succede perché lo dice la Scienza, perché lo vuole la Scienza. Ora porre la Scienza a fondamento dell’Etica e del Diritto e non viceversa è puro nazismo (anche Hitler aveva fede nella Scienza), ma questo è un concetto troppo difficile evidentemente…
Si tratta di cani randagi. Gli italiani oramai sono tutti no vax pro Putin negazionisti del cambiamento climatico, terrapiattisti ed ora anche a favore della distruzione della natura
Vorrei che qualcuno come dev’essere fatta una recinzione a prova di lupi o cinghiali o cani randagi che qualche luminare così li vuol far passare?…perché voi scienziati male informati o fate finta,il pascolo si fa su decine e decine di ettari di terreno e ci si sposta da un posto all’altro,poi questo recinto che bisognerebbe fare per alcuni che non ne sanno proprio niente dovrebbe essere portabile come ci si sposta…vorrei che qualcuno prima di fare certi commenti si dovrebbe informare minimamente…
…lupi voluti, probabilmente, da altri lupi…e per una volta, almeno, sono d’accordo con il signor Marchegiani. gv
Non so se il nostro territorio, grazie alla sua vasta zona collinare e montana nonché per il Parco dei Sibillini, è sotto esame per un bizzarro tentativo di reintroduzione di specie animali che qui erano sparite da secoli; ma sta di fatto che fra cinghiali, caprioli, vipere e lupi alcune zone dell’alto maceratese (e non solo) in questi anni stanno subendo una vera e propria invasione che rende pericolosa l’attività di allevamento, quella agricola e pericolosi anche gli stessi insediamenti umani.
Se da una parte le intenzioni zoologiche hanno un interesse scientifico indiscutibile è pur vero che la pericolosità di certe specie non è conciliabile con la vita di tutti noi.
Molte sono le segnalazioni che ci arrivano dai piccoli centri abitati con avvistamenti di lupi e cinghiali che tutto sono tranne che animali pacifici o addomesticabili.
Gli animalisti si ostinano a sostenere le loro ragioni ma io sono dalla parte di quelli che non ritengono necessari questi esperimenti e che, senza un adeguato e costoso controllo da parte degli addetti ai lavori, tenere sotto osservazione ed in sicurezza queste specie può diventare impossibile.
(mi si perdoni la battuta… non vorrei che a forza di fare esperimenti e/o introduzioni di nuove specie vedremo popolarsi le nostre colline, il nostro mare i nostri fiumi e laghi, senza poterli scacciare, di pescecani, barracuda, coccodrilli, stambecchi, caprioli, orsi… rimaniamo con i piedi per terra per cortesia…)
L’equilibrio nella natura (sulla Terra) c’è sempre, ma è dinamico, ossia cambia nel tempo – contadini lo sanno bene. Tutt’al più si può dire che c’è un eccesso di esseri umani (8 miliardi circa), ossia di esseri che sistematicamente minacciano la nostra Terra in virtù (a causa) della loro enorme produzione di calore, frutto della trasformazione di risorse fossili, ossia delle smisurate attività antropiche.