Simone Moro e gli scatti più belli
della fotografia naturalistica
all’Appennino Foto Festival

EVENTO - L’alpinista e esploratore invita a vivere la vita con l’entusiasmo, per essere straordinari anche nelle cose ordinarie. Il Festival in tutte le tappe itineranti nei piccoli comuni dell’entroterra maceratese, ha avuto un grande successo di pubblico

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Non poteva chiudersi in modo migliore la prima parte dell’Appennino Foto Festival Luce della Rinascita, evento organizzato dall’associazione Photonica 3 per promuovere la cultura e la natura dei piccoli paesi dell’Appennino grazie alla fotografia naturalistica e ad occasioni di confronto con ospiti internazionali.

La manifestazione ha fatto vivere al pubblico intervenuto domenica 2 luglio a Camporotondo di Fiastrone, accolto dal sindaco Massimiliano Micucci e Giampiero Feliciotti presidente Unione Montana Monti Azzurri, una serata di grandi emozioni, grazie ai racconti di Simone Moro, uno degli alpinisti ed himalaysti più forti e conosciuti del mondo. Moro ha scritto la storia delle salite sugli Ottomila nella stagione più fredda, è l’unico infatti ad averne scalati 4 in prima invernale.

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Simone Moro all’Appennino Foto Festival

Una vera lezione sulla forza della vita, sulla determinazione ad andare avanti e a saper rinunciare quando non ci sono le condizioni, come ha fatto Simone in alcune scelte fondamentali che gli hanno consentito di tornare a casa in vita. Dalle parole dell’esploratore, l’invito a trovare la propria strada non adagiandosi sulla propria zona di comfort ma cercando di andare avanti con l’entusiasmo e seguendo i propri sogni, per essere straordinari anche nelle cose ordinarie. Gli incontri nei comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone e Serrapetrona sono stati tutti molto partecipati da un pubblico attento, come quello intervenuto alla serata di Barbara Dall’Angelo svolta nella chiesa di San Francesco a Serrapetrona, accolta dal Sindaco Silvia Pinzi che ha elogiato i meravigliosi scatti realizzati in tutto il mondo insieme al compagno di vita e di lavoro Marcello.

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L’inaugurazione della mostra Asferico a Belforte

Interessante anche la presentazione del libro sulla vita del tasso, a cura del fotografo naturalista Marco Colombo. Frequentati da appassionati i test della Sony Italia e dai più piccoli i laboratori proposti da L’Occhio Nascosto dei Sibillini. Hanno lasciato con gli occhi incantati gli scatti proposti nella premiazione della XVII Edizione del “Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica Asferico”, promosso dall’AFNI con foto giunte da 45 nazioni di tutti i continenti.

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Emanuele Biggi, Barbara Olmai e il vincitore del Concorso Asferico

Alla fine Emanuele Biggi, naturalista e conduttore della trasmissione Geo su Rai 3 e Barbara Olmai, conduttrice di tutte le serate del Festival, insieme al vicepresidente di Afni Armando Maniciati, hanno letto il responso della giuria che ha dovuto scegliere lo scatto vincitore tra oltre 16500 foto realizzate da 700 fotografi. Con la foto “La costellazione dei pesci” vincitore assoluto del premio Asferico è risultato l’ungherese Csaba Daróczi, premiato dal presidente Afni Alessandro Magrini. Csaba è risultato vincitore e selezionato anche in altre tre categorie sulle 8 del concorso. A premiare i diversi fotografi selezionati anche alcuni rappresentanti dei club fotografici maceratesi oltre agli amministratori caldarolesi Giorgio Di Tomassi e Giovanni Ciarlantini.

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Giampiero Feliciotti con i vincitori Asferico provenienti da Ungheria Cile Inghilterra

Al premio hanno partecipato anche ospiti arrivati dal Cile e da Londra oltre che da numerose regioni d’Italia, contribuendo a portare turisti nei piccoli centri che lo hanno accolto. In questi giorni fino al prossimo 23 luglio, le foto selezionate nelle diverse categorie del concorso “Asferico” restano esposte a Belforte del Chienti, nella palestra comunale, aperta con orari feriali 18-22 e festivi dalle 10 alle ore 22.

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Barbara Dall’Angelo e Photonica3

Il Festival vivrà la sua ultima tappa della quarta edizione domenica 23 luglio alle ore 21,15 al Giardino delle Farfalle a Montalto di Cessapalombo con Marco Andreini, fotografo naturalista, documentarista che presenterà il documentario naturalistico: “Ogni volta che il lupo”, vincitore del primo premio al Gran Paradiso International Film Festival 2022, con una produzione incentrata sull’Appennino centrale ed uno dei suoi protagonisti: il lupo. Il Festival ha il patrocinio e la compartecipazione della Regione Marche, del Consiglio Regionale Assemblea Legislativa delle Marche, dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, dei comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, è patrocinato inoltre dalla Provincia di Macerata, dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dal CAI Marche, CAI Macerata, Legambiente Marche ed è sostenuto da diversi partners privati.

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Csaba Daróczi, vincitore Asferico con sua foto

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Barbara Dall’Angelo a Serrapetrona

La speranza di Licia Colò «Vorrei tornare nelle Marche e vedere di nuovo i borghi fioriti»

Appennino Foto Festival accende la luce della rinascita. Licia Colò è la madrina

 


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