«Tanti i bandi per le imprese
ma paletti e burocrazia
tagliano fuori le piccole»
CNA - Il presidente Maurizio Tritarelli: «Abbiamo ancora molti fondi da spendere, queste risorse vanno rese disponibili prima possibile e occorre investirle bene sui territori»

Maurizio Tritarelli
«Da alcuni anni a questa parte nella nostra regione sono disponibili per le imprese fondi pubblici, in larga parte provenienti da Bruxelles, come non se ne erano mai visti. Anche se come conseguenza di calamità o di trend finanziari assai negativi, vedi il sisma, la pandemia e il forte calo del Pil delle Marche, molte imprese marchigiane hanno potuto usufruire di aiuti in questi anni per poter proseguire la propria attività». Ad Affermarlo il presidente Cna Macerata Maurizio Tritarelli.
«Come Cna, grazie alla collaborazione con gli esperti del confidi regionale Uni.Co., siamo stati in grado di aiutare oltre 3mila imprese nella presentazione delle domande – prosegue Tritarelli – . Uno sforzo organizzativo e comunicativo di tutto il Sistema Cna in ogni territorio, per aiutare le micro e piccole imprese, e chi in generale non si può permettere di avere nei propri organici progettisti professionisti, a partecipare a tutte queste agevolazioni e opportunità di finanziamento agevolato».
Il vertice di Cna Macerata chiede però un cambio di rotta per la nuova stagione di opportunità che si sta aprendo: «I nostri rappresentanti partecipano ai diversi tavoli di concertazione sia a livello nazionale che regionale e locale. Abbiamo ancora molti fondi del Pnrr da spendere e tutti i Fondi europei della normale programmazione, sia quella passata 2014/2020 che quella in corso 2021/2027. Queste risorse vanno rese disponibili prima possibile e occorre investirle bene sui territori; questa è la nostra prima preoccupazione che ogni volta ribadiamo agli enti gestori di questi fondi».
Il presidente Cna consiglia di partire dalle caratteristiche del nostro sistema produttivo: «Quello che diciamo a chi si occupa della redazione dei vari bandi è di tener conto di come è composto il tessuto produttivo nella nostra regione, fatto per il 98% da micro e piccolissime imprese. Inutile, quindi, pubblicare bandi che prevedano investimenti di centinaia di migliaia di euro. Gli artigiani ed i piccoli imprenditori non fanno mai il passo più lungo della gamba – prosegue Tritarelli – ed è forse proprio per questo che ancora resistiamo. Abbiamo bisogno di piccoli aiuti per fare investimenti mirati, che abbiamo chiari in mente e che abbiamo ben pianificato da tempo».
L’associazione di categoria sta quindi facendo pressione su governo e Regione per risolvere tre forti criticità: «Sia Cna nazionale nei vari ministeri, sia con il nostro nuovo segretario Cna Marche Moreno Bordoni nei diversi tavoli regionali, stiamo chiedendo a tutti i livelli di abbassare l’asticella dell’investimento minimo richiesto e quindi di allargare la platea delle imprese beneficiarie. Occorre poi dare maggiore fiducia ai nostri imprenditori e ridurre la mole di documenti e moduli da presentare prima ancora di ricevere il primo centesimo. Infine, siamo imprenditori e per noi è essenziale avere tempi certi, e possibilmente rapidi, di liquidazione degli eventuali contributi».
Cna Macerata fa sapere di aver messo a disposizione di tutti, associati e non, una pagina internet sul proprio sito www.mc.cna.it esclusivamente dedicata ai bandi in uscita, con sintesi chiare e comprensibili e con la possibilità di chiedere la consulenze degli esperti.