Pinacoteca e giardini pubblici,
Scarponi: «Serve più trasparenza»

SAN SEVERINO - L’ex consigliere comunale Claudio Scarponi analizza la situazione attuale ed esprime le sue perplessità

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Claudio Scarponi

Più trasparenza su pinacoteca civica e giardini pubblici. A chiederla all’amministrazione comunale è l’ex consigliere comunale Claudio Scarponi, intervenuto sul tema dei giardini pubblici per chiedere che i lavori venissero fatti a stralci, per permettere la riapertura almeno parziale. Riguardo alla pinacoteca, Scarponi esprime perplessità per il trasferimento all’ultimo minuto: «Nel caso della pinacoteca civica si è arrivati a gestire il trasferimento della galleria in altra sede, come è stato detto in consiglio comunale, all’ultimo momento, quando dei lavori al palazzo Manuzzini si sapeva da due anni. Perché aspettare maggio per ricollocare il museo e non farlo in inverno? Perché il Comune non si oppone al proprietario del palazzo chiedendo 4 mesi di proroga per iniziare i lavori? Perché l’architetto incaricato non trova una soluzione per evitare i danni del mancato flusso turistico? L’assessore alla cultura dichiara di aver ricevuto comunicazione solo a dicembre ecc. ma il danno per l’impoverimento della città, già mortificata per le chiusure degli altri due musei storico/artistici, chi lo paga?».

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Ingresso al castello al monte

Scarponi fa riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Rosa Piermattei nel 2017: «Non importa, la parola d’ordine è “cambiare” argomento e quindi arriveranno fiumi di comunicati stampa via social relativi a nuovi asfalti, fontane, recinzioni, inaugurazioni di piazzette, parrucchierie, salumerie. Bisognava evitare ad ogni costo la chiusura contemporanea dei 3 siti museali e di lavorare sulla riapertura degli altri siti monumentali. La sindaca, con la sua infinita esposizione mediatica, il 4 marzo 2017 dichiarava alla stampa:”Non è facile in questo momento essere sindaco di un comune terremotato. L’aiuto e la collaborazione di Sgarbi possono essere utili per guardare con un po’ più di ottimismo al nostro domani. San Severino vuole tornare ad essere una delle capitali dell’arte in Italia”». L’ex consigliere comunale analizza la situazione attuale, con i musei chiusi: «Sei anni dopo abbiamo visto dove siamo arrivati e cosa ci ha portato l’onorevole. Si farà però la Notte Bianca dei Musei con 4 musei comunali su 4 chiusi: pinacoteca, museo archeologico, galleria d’arte moderna e museo del territorio. Giusto il Marec si salva ma non parliamo delle Conce come museo di attrazione ( contiene i macchinari che un tempo producevano energia elettrica). Hanno chiuso due importanti attività ricettive, di cui una di prestigio ubicata nella piazza e l’altra a Serripola alta».

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Lavori al palazzo comunale

Sui giardini spiega Scarponi: «Ho sollevato il problema della chiusura, nessuna risposta è arrivata dall’amministrazione. In consiglio comunale ci sono state assicurazioni circa il trasferimento dei giochi in altre “piccole” aree verdi, mentre non sembra praticabile la parziale apertura nei mesi estivi del giardino. Allora anche qui bisogna tornare indietro e guardare al progetto e alla gara d’appalto. Perché nel bando di concorso non si è previsto di imporre all’aggiudicatario uno stop parziale dei lavori nei mesi estivi? Perché non si è imposto un lavoro a stralci, visto anche il notevole importo di circa 681 mila euro? Chiedo agli assessori competenti: perché per un appalto così importante sono state invitate solo 5 aziende? Meraviglia poi che di queste 5 solo due ditte hanno presentato l’offerta, per le altre 3 non è arrivata nessuna offerta. Come è stata valutata la selezione se 3 aziende su 5 non si presentano alla gara? L’aggiudicatrice ditta Manfrica srl ha ottenuto l’appalto con un ribasso dell’8,13 per cento, pari a 7.461 euro».

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I giardini della scuola elementare

Conclude Scarponi:«Nel progetto vengono previsti circa 50 mila euro per la fontana, 77 mila per gli arredi e 118 per l’illuminazione che non era neanche obsoleta. Zero nuove idee e palloni del tennis fermi al loro posto. Tutti sanno che le gare servono a mettere in competizione le aziende tra loro, per favorire uno sconto più alto possibile nell’interesse della comunità. Perché non invitare 30 aziende a fronte di un appalto così importante? Dare spiegazioni a tutto questo in modo dettagliato significa trasparenza nella vita pubblica, servizio al cittadino, vero cambiamento». Scarponi suggerisce di sistemare come possibile giardino di riserva quello vicino alle elementari, con costi irrisori, facilmente raggiungibile a piedi.

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