Nominati i nuovi direttori di Dipartimento:
ecco le scelte, esclusioni eccellenti
AST - Sono rimasti fuori nomi di assoluto rilievo della sanità ospedaliera maceratese. Undici incarichi per i dipartimenti e due per il coordinamento

I medici nominati come direttori e coordinatori. Dall’alto, da sinistra: Stefano De Luca, Alberto Tibaldi, Mauro Pelagalli, Nadia Mosca, Domenico Sicolo, Roberto Catalini. Sotto, da sinistra, Leonardo Costarelli, Nicola Battelli, Giorgio Caraffa, Cesare Carlucci, Gianni Giuli e Stefano Nassini
di Luca Patrassi
Nominati i direttori dei Dipartimenti della Ast di Macerata, undici incarichi per i dipartimenti e due per il coordinamento. Durata dell’incarico biennale e adeguamento del compenso previsto in circa 15mila euro in più annui. In apparenza una determina innocua quella apparsa oggi all’albo pretorio della Ast di Macerata a firma del direttore generale Alessandro Marini con l’avallo delle altre figure apicali, vale a dire la direttrice sanitaria Daniela Corsi il direttore amministrativo Milco Coacci e il direttore socio sanitario Massimiliano Cannas. Ecco i nuovi vertici.
Il direttore del dipartimento amministrativo è Fabrizio Trobbiani, del dipartimento chirurgico Stefano De Luca (Chirurgia Civitanova), del dipartimento della salute della donna e del bambino Mauro Pelagalli (Ostetricia Macerata), Dipendenze patologiche Gianni Giuli (Macerata), dipartimento di Emergenza Domenico Sicolo (Pronto soccorso di Camerino),dipartimento di imaging medicina di laboratorio e trasfusionale Leonardo Costarelli, del dipartimento medico Roberto Catalini (Medicina Macerata), del dipartimento onco-ematologico Nicola Battelli (Oncologia Macerata), del dipartimento di Prevenzione Alberto Tibaldi (Sanita animale Macerata), del dipartimento di Salute mentale Stefano Nassini (Psichiatria Macerata), del dipartimento Traumatologico specialistico Cesare Carlucci (Otorinolaringoiatria Civitanova). Il coordinamento dei servizi territoriali è affidato a Giorgio Caraffa (Medicina fisica e riabilitazione, Treia), quello dei servizi ospedalieri a Nadia Mosca (Civitanova).
Cresce la voce della sanità civitanovese (peraltro Sicolo, pur lavorando a Camerino, è anche lui civitanovese) ma a far rumore non è evidentemente la questione di campanile. Pesano gli assenti, gli uscenti e quanti – pur avendo presentato la propria candidatura – o non sono stati scelti (sotto le due candidature la scelta era in capo alla direzione generale) o non sono stati votati dai colleghi. Non si può in effetti non considerare che sono rimasti fuori personaggi del calibro del nefrologo Roberto Sopranzi, del chirurgo Valter Siquini e che si è preferito affidare la guida delle Emergenze al direttore del Pronto Soccorso di Camerino che è una struttura che fa meno di un decimo dei numeri di Macerata e di Civitanova.
Peraltro va aggiunto – come nota di colore e giusto per la cronaca senza evidentemente alcuna valutazione sulla professionalità dei singoli – che da parte di alcuni professionisti maceratesi da un lato si grida a Macerata che sarebbe depotenziata rispetto a Civitanova e dall’altro si vota in buona sostanza per Civitanova. Sicuramente chi ha votato lo ha fatto in piena libertà e senza condizionamento alcuno da parte aziendale o politica. Corsi, ricorsi e “zero titoli” come diceva Mourinho parlando di calcio. Ma non si riferiva a Macerata. Ecco invece la motivazione che si legge nella determina Ast: «Quanto alla nomina dei direttori di Dipartimento, il direttore generale ha effettuato le proprie valutazioni di scelta tenendo conto: delle peculiarità organizzative emergenti nei singoli Dipartimenti, delle caratteristiche professionali dei candidati, delle esperienze maturate e delle qualificazioni professionali. Il direttore generale ha anche considerato le pregresse esperienze nelle specifiche funzioni sia in termini di esperienza adiuvante la scelta, che in termini di durata della titolarità dei precedenti incarichi, in relazione ai principi generali di rotazione/avvicendamento. Analoghe valutazioni e considerazioni sono state poste in atto per l’individuazione dei due incarichi di coordinamento».