Da Harari ad Allevi,
la leadership guarda al futuro.
Il grande evento di Roi Group
MILANO - Al teatro degli Arcimboldi l'azienda maceratese ha riunito dodici grandi voci internazionali per esplorare il modello “Leader Sapiens”, tra intelligenza umana, tecnologia e responsabilità. Chiusura affidata come ogni anno ad un grande marchigiano: questa volta è toccato al compositore Giovanni Allevi. Il Ceo Marcello Mancini: «Vogliamo offrire a chi guida aziende strumenti concreti e prospettive utili per scrivere il domani»

Sara Pagnanelli, Yuval Noah Harari e Marcello Mancini
Si è conclusa ieri al teatro degli Arcimboldi di Milano la quindicesima edizione del Leadership Forum, il grande evento organizzato da Roi Group,, l’azienda guidata dai maceratesi Marcello Mancini e Sara Pagnanelli.

Il team Roi Group al completo
Due giornate di confronto, dedicate ai temi della leadership e del management, che hanno coinvolto più di 1.800 partecipanti in presenza e quasi 2.500 collegati online, in rappresentanza di oltre 600 aziende. Presente all’evento anche una delegazione di industriali marchigiani, oltre ai presidenti delle territoriali di Confindustria giovani Marche, ospiti di Massimo Cupillari, wealth advisor di Banca Mediolanum.

Giovanni Allevi
Protagonista del Forum anche Giovanni Allevi, compositore e filosofo marchigiano, che ha concluso l’evento con un racconto intimo fatto di spaccati di vita vissuta e poesia. Allevi ha condiviso con il pubblico le sue riflessioni legate alla capacità di guidare e ispirare le persone, sottolineando come coloro che sono destinati al comando debbano esserne degni e mostrare grazia e autorevolezza.

Marcello Mancini
«C’è una convinzione che porto con me da sempre: le idee giuste al momento giusto cambiano le persone e le persone cambiano le organizzazioni – ha detto Marcello Mancini, presidente e Ceo di Roi Group -. In quindici anni di Leadership Forum abbiamo dialogato con centinaia di innovatori e leader internazionali e abbiamo appreso che il cambiamento non arriva mai quando sei pronto, arriva sempre prima. Ed è proprio in quel momento che si crea la differenza tra chi lo subisce e chi sceglie di anticiparlo. Per questo, in Roi Group, selezioniamo con cura ogni voce da portare sul palco, con l’obiettivo di offrire a chi guida aziende e persone strumenti concreti e prospettive utili per scrivere il domani».

Alex Osterwalder
Al centro dell’edizione del Leadership Forum, il concept “Leader Sapiens”, che propone una leadership ispirazionale capace di integrare intelligenza emotiva e artificiale, valorizzare talenti e connessioni e orientare innovazione e performance verso un futuro più sostenibile per persone e imprese. Ad aprire il confronto sui nuovi modelli di crescita è stato Alex Osterwalder, ideatore del Business model canvas, che ha condiviso idee, casi e strumenti per costruire un vero e proprio playbook di strategia e crescita basato su coraggio e lucidità.

Sheena Iyengar
Sul tema delle scelte, Sheena Iyengar, docente di scienze comportamentali alla Columbia University, ha ricordato che l’arte di decidere resta una forma di libertà e responsabilità che non può essere delegata neppure alla macchina più intelligente.

Fabiola Gianotti
Concetto ripreso anche da Fabiola Gianotti, già direttrice generale del Cern, che ha sottolineato come non esista algoritmo che conosca ambizione, passione o la forza di uno scopo condiviso e come ricerca, senso di appartenenza e valorizzazione dei talenti siano elementi essenziali per unire team eterogenei e multidisciplinari.

James Kerr
James Kerr, business coach internazionale, ha poi portato sul palco la filosofia degli All Blacks, mostrando come risultati straordinari nascano da una cultura costruita su umiltà, eccellenza e rispetto. Durante il suo intervento, Kerr, ha rivelato la formula per raggiungere il massimo della performance: capacità individuale moltiplicata per il comportamento dei team.

Amy Cuddy
A seguire, Amy Cuddy, tra le figure di riferimento nella psicologia sociale, ha approfondito il ruolo della presenza nel generare fiducia, sicurezza e capacità di azione, ricordando che nei momenti di incertezza la credibilità di un leader passa anche dal linguaggio del corpo, un vero strumento strategico per incarnare autenticità.

Marcello Mancini e Andrea Pontremoli
A chiudere la prima giornata, Andrea Pontremoli, Ceo di Dallara Automobili, ha coinvolto la sala con gli esempi di leadership trasformativa, l’unica in grado di dare direzione, accettare il rischio ponderato e trasformare l’errore in apprendimento. Al centro del suo intervento, il valore di una responsabilità diffusa che abilita autonomia e l’innovazione, anche e soprattutto attraverso l’errore.

Nel corso della seconda giornata, Charles Conn, presidente del Board di Patagonia, ha ripercorso la storia dell’azienda e la scelta radicale di rendere la Terra il suo unico azionista, ricordando come etica e profitto non siano forze contrapposte, ma si alimentino a vicenda. Al centro del suo intervento, la figura del leader “imperfezionista”, capace di leggere l’incertezza come spazio di opportunità e di affrontarla con curiosità.

Charles Conn
Sarah Harper, fondatrice dell’Oxford institute of population ageing, ha introdotto il concetto di resilienza demografica, sottolineando come nell’era dell’AI l’intelligenza cristallizzata dei lavoratori più esperti, fatta di giudizio, misura e visione, rappresenti una risorsa strategica, non un limite, e incentivando le organizzazioni a costruire team multigenerazionali. Se per Harper il potenziale umano si nutre nel tempo, per Tiffani Bova, esperta mondiale di crescita e innovazione, quello stesso potenziale va liberato attraverso un modello in cinque step grazie al quale persone, processi, tecnologia e cultura possono collaborare per dar vita a un vantaggio competitivo reale.

Sarah Harper
Partendo dalla premessa antropologica che siamo, prima di tutto, animali tribali, Michael Morris, docente alla Columbia business school, ha mostrato come la cultura aziendale si fondi su tre istinti ancestrali: il coordinamento tra pari, l’emulazione di figure guida virtuose e la continuità con le proprie radici.

Tiffani Bova
Fiducia e linguaggio sono stati due concetti centrali nell’atteso e seguitissimo intervento di Yuval Noah Harari, storico e filosofo tra i pensatori contemporanei più influenti a livello globale. Attraverso la sua visione delle trasformazioni innescate dal rapido avvento dell’intelligenza artificiale, Harari ha guidato il pubblico in una riflessione sul ruolo della visione e della responsabilità partendo da un principio che da sempre guida l’evoluzione umana: la capacità di cooperare. Le intelligenze artificiali stanno imparando a farlo sempre meglio, mentre per gli esseri umani la vera sfida resta costruire e mantenere fiducia reciproca. Nonostante non ci sia una risposta univoca a questa complessità, i leader devono saper rallentare così da guidare la transizione con lucidità e visione.

Michael Morris
Il Leadership Forum si conferma anche quest’anno un trampolino verso il futuro, svelando in anteprima il calendario 2027 di Roi Group, costruito a partire dai bisogni reali delle imprese. Tra gli speaker già confermati per le prossime edizioni spiccano nomi di assoluto rilievo internazionale. Si parte l’8 aprile con il Julio Velasco Day, l’appuntamento storico dedicato alla leadership che accompagna Roi Group da dodici anni. Il 6 maggio sarà la volta del Negotiation Forum, che avrà tra i protagonisti Scott Tillema, ex componente delle squadre Swat, che ha portato le tattiche di gestione della crisi nel mondo del business. Il 7 maggio, il Public Speaking & Storytelling Forum vedrà protagonisti quattro volti e voci simbolo della comunicazione italiana: Fabio Caressa, Stefano Massini, Francesco Pannofino e Mariangela Pira.

Sara Pagnanelli e Marcello Mancini con l’attore Paolo Ruffini che ha partecipato al Forum
A giugno, il People Management Forum ospiterà, tra gli altri, Carol Dweck, che con i suoi studi ha dimostrato come le nostre credenze sulle capacità personali determinino i risultati che otteniamo. Il giorno seguente, il Sales Forum proporrà un’edizione straordinaria guidata da Patrick Renvoisé, fondatore della prima agenzia al mondo di neuromarketing applicato alle vendite.

A chiudere il ciclo, il 29 e 30 settembre, il Leadership Forum tornerà al teatro degli Arcimboldi con il tema “Leadershift”. Tra gli speaker spiccano nomi di assoluto rilievo internazionale come Seth Godin, uno dei business thinker più influenti al mondo, Sanna Marin, ex primo ministro finlandese, Linda Hill, tra le massime autorità nel dialogo intergenerazionale, e Renée Mauborgne, co-ideatrice della strategia “blue ocean”.

I giovani imprenditori di Confindustria Marche