Pignataro torna in campo,
Meloni lo chiama a palazzo Chigi
“Esperto delle politiche antidroga”
MACERATA - La promozione è stata decisa dal Consiglio dei Ministri nella seduta di ieri sera su proposta del ministro Piantedosi. In città era stato protagonista come questore di un'azione importante sul fronte della sicurezza dopo i fatti del 2018

Antonio Pignataro
Promozione e nomina di prestigio per l’ex questore di Macerata Antonio Pignataro, protagonista in città di un’azione importante sul fronte della sicurezza (era stato nominato nel febbraio del 2018 poco dopo l’omicidio di Pamela Mastropietro e il raid razzista di Luca Traini) e della prevenzione antidroga: ieri sera il Consiglio dei ministri, sotto la presidenza del premier Giorgia Meloni, ha decretato «su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, la nomina a dirigente generale di pubblica sicurezza del dirigente superiore della Polizia di Stato dott. Antonio Pignataro e il suo collocamento fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ai fini del conferimento dell’incarico di esperto nell’ambito del Dipartimento delle politiche antidroga». Per Pignataro si tratta di un ritorno all’azione dopo la “stupefacente” decisione del precedente Governo di toglierlo dalla guida della Questura di Macerata per assegnarlo ad altro incarico, incarico peraltro mai ben definito. Fino a ieri, quando è arrivata la nomina del nuovo governo a guida Meloni.
(L. Pat.)
I tre anni a Macerata di Pignataro e il trasferimento dopo le battaglie
Quando uno merita merita.
finalmente vengono riconosciuti i meriti di un funzionario dello Stato colpevole solo di aver fatto il proprio dovere e accantonato in un ufficio a fare il passacarte. Complimenti Dott. Pignataro, vada avanti come sempre è andato su questa strada cercando di modificare questa situazione drammatica in cui nessuno, tranne lei, ha fatto nulla. Auguri
Complimenti Pignataro, a Macerata sarai sempre bene accolto.
Congratulazioni, Dott. Pignataro. La portiamo nel cuore e ci rallegriamo con lei.
Finalmente Antonio Pignataro ritorna in campo, con la possibilità di pesare e di poter organizzare molte iniziative
L’antiproibizionismo resta un tabù, ricordava giustamente Nicola Porro nel recente incontro in Filarmonica, organizzato dal comune e dall’assessore Riccardo Sacchi. D’altra parte, destra meloniana e centrodestra berlusconiano condividono la stessa impostazione proibizionista sulle droghe (certo allora c’erano anche le posizioni legittime e rispettate ma affatto minoritarie, se non isolate, di Martino, Taradash ed altri…).
Al dottore Antonio Pignataro va il merito di aver rifiutato allora un approccio ipocrita e rinunciatario ai problemi della sicurezza, dell’immigrazione e dello spaccio a cielo e giardini aperti, pur tra forzature propagandistiche, debordamenti dal ruolo, attacchi e tentativi di delegittimazione morale di chi non la pensava come lui…
Il ministero fu sproporzionato nel disporre quel singolare trasferimento senza destinazione, cui Pignataro reagì, tra l’altro, con le parole di orgoglio, dignità e amarezza pronunciate in un affollato convegno a Corridonia presieduto da Gaetano Angeletti e Giuseppe Bommarito.
Certo è che la qualifica è abbastanza curiosa e poco chiara. Speriamo che non sia della serie “Promoveatur ut amoveatur”, “E’ promosso per essere rimosso”.
Finalmente, il Governo attuale riconosce il buon lavoro di un personaggio che merita tanto. con dei buoni collaboratori potrebbe dare una sistemata alla nostra Italia,
Per l’avv. Bommarito. La mia sensazione è che Pignataro sia passato dall’attività concreta, investigativa, alla consulenza governativa.
Uomo pubblico di rara disponibilità e onestà intellettuale, sempre attento al bene comune e pronto a sacrificarsi per i suoi ideali. All’indomani delle dolorose vicende del 2018 ha saputo interpretare al meglio le vere esigenze della comunità maceratese, scoperchiando una pentola scomoda per molti. Con “disciplina e onore”. Auguri per il meritatissimo incarico e ad majora!