E’ morto il cavalier Prato,
l’eclettico “tramandatore”
Inventò il Parco della fantasia

MACERATA - Aveva 84 anni, il suo cuore ha smesso di battere stanotte. Lascia la moglie e tre figli. Ex vigile del fuoco, stravagante, aveva realizzato alle porte di città una sorta di museo a cielo aperto con oggetti di recupero. L'artista Javier Stacchiotti: «Una persona fuori dagli schemi capace di dare senza chiedere nulla in cambio. Porterò avanti io il suo progetto». Il funerale domani alla chiesa di San Francesco
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Il cavalier Franco Prato

 

«Io mi chiamo Prato, cavalier Franco il tramandatore, supermolleggiato, tutto scorticato e ricucito, nonché stravagante, esteta, organizzatore, rompiballe, lungimirante, cattivo e sesso dipendente». Si era definito così in un’intervista di qualche anno fa a Cronache Maceratesi. Il cavalier Franco Prato è morto stanotte, all’età di 84 anni, a Macerata. Lascia la moglie Gabriella e i  tre figli  Stefano, Paolo e Lucia.

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L’ingresso del Parco della fantasia

Un personaggio eclettico, legato indissolubilmente alla storia recente del capoluogo, per via soprattutto del Parco della fantasia allestito all’ingresso della città, prima del passaggio a livello di via Roma. Impossibile non notare quella sorta di “museo” a cielo aperto di oggetti di recupero, con la vasca “di Alex Britti” in prima fila,  che da sempre ha diviso i maceratesi tra favorevoli e contrari, tra chi lo considerava un biglietto da visita poco edificante e chi invece ha cercato di difenderlo a tutti i costi come espressione artistica.  Così come era impossibile non notare lui. Fino a prima del Covid lo si vedeva ancora in giro con i suoi vestiti colorati e le sue auto “addobbate”. «A me fa piacere essere considerato un personaggio stravagante – aveva detto sempre a Cm – la storia dice che in ogni città ce ne deve essere uno e a Macerata ci sono io». Prato era innamorato di Macerata, un amore che non è stato scalfito neanche dalla decisione del Comune nel 2016 di sgomberare in parte il Parco. O dal furto della “famosa” vasca di Alex Britti l’anno scorso, poi fatta ritrovare sulla rotonda di Collevario. E lui non mancava mai di ricordarlo: «La città di Maria mi è sempre piaciuta tanto, qui ho moglie, tre figli, nipoti e fino ad oggi tanta tanta fortuna». Vigile del fuoco, negli anni ’70 aveva fondato il motoclub e poi portato in città il Motor Show. Nel 1993 venne nominato “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. 

Franco-Prato_Foto-LB-3-400x258L‘artista Javier Stacchiotti era molto legato a Prato ed è proprio lui che promette di continuare il percorso iniziato da Prato. «Gli avevo promesso che avrei portato avanti il Parco e lo farò – dice Stacchiotti – L’aspetto che mi ha più colpito di lui è stata l’attenzione che dava ai giovani: da quando organizzava il Motorshow a quando ha allestito il Parco, il suo primo pensiero erano i ragazzi. Lui pensava che qui ci sarebbero dovuti venire giovani artisti ad esporre ed è quello che proveremo a fare. In cambio riceveva tanto affetto, perché in lui vedevano una persona fuori dagli schemi capace di dare senza chiedere nulla in cambio. Era un amico che ti capiva. E’ stato un precursore dei tempi, la sua passione per il recupero degli oggetti è un grande valore che oggi si è perso».

«Quando ero giovane chiesi a Dio di darmi qualcosa di speciale – raccontò lo stesso Prato sempre a Cm – mi diede questa voglia di conservare ogni cosa. Solo dopo tanti anni ho capito che era un talento». Il funerale domani alle 15,30 nella chiesa di San Francesco. La camera ardente è stata allestita al Centro Funerario “Città di Macerata”. Il funerale sarà celebrato venerdì 2 dicembre alle 15,30 nella chiesa San Francesco a Macerata.

(Redazione Cm)

 

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La vasca del cavalier Prato lasciata al centro di una rotatoria

Sparita la vasca del Cavalier Prato, l’aveva dedicata ad Alex Britti

Il cavalier Prato si racconta: “Amo la città di Maria, presto un museo unico nelle Marche”



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