Allargamento della Valnerina
«Alcuni fabbricati saranno delocalizzati»

VISSO - L'intervento previsto dal programma di ristrutturazione è stato al centro di un incontro organizzato dal Comune
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Il sindaco di Visso, Gian Luigi Spiganti Maurizi

 

Saranno delocalizzati alcuni fabbricati di Villa Sant’Antonio a Visso, si tratta di quelli interessati dell’allargamento della strada regionale 209 Valnerina, previsto dal programma straordinario di ricostruzione per ragioni di sicurezza, per evitare che in futuro in caso di calamità naturale la circolazione si possa interrompere come avvenne la notte del 26 ottobre 2016. Di tutto questo si è discusso nel corso di un incontro pubblico di cui dà notizia il Comune di Visso. «Nel corso della discussione – dice il Comune – è stata illustrata la soluzione per l’ampliamento ed il contestuale riposizionamento dei fabbricati adiacenti la strada. Detta soluzione di fatto prevede di riposizionare tutti i fabbricati nell’area oggetto di ampliamento della sede stradale, ridefinendo i lotti di proprietà sia dei titolari delle abitazioni che dei lotti di terreno presenti. Una soluzione che potrà essere attuata o mediante una apposita ordinanza speciale del commissario, nel caso tutti gli interessati aderiscano, o, in caso contrario, un apposito piano attuativo».

Per la delocalizzazione si può usufruire di apposito contributo, oppure individuare un altro immobile da ricostruire o acquistarne un altro, al posto di quello delocalizzato. Si legge nell’ordinanza di Legnini riguardo il contributo: «Per tutte le delocalizzazioni imposte da provvedimenti della pubblica amministrazione, è concesso un contributo calcolato sulla superficie utile dell’edificio da delocalizzare, incrementato percentualmente per quanto necessario a compensare il costo effettivo di demolizione e smaltimento macerie dell’edificio da delocalizzare nonché l’ acquisto od esproprio dell’area di superficie equivalente, comprensivo di ogni spesa conseguente e comunque fino al 30%». Esiste inoltre «la possibilità per tutti coloro che sono interessati dalla delocalizzazione del proprio fabbricato di individuare in maniera autonoma un’area edificabile, o un altro fabbricato agibile o da ricostruire con il contributo di competenza, in sostituzione di quello danneggiato – aggiunge il Comune – soluzione che consentirebbe di non urbanizzare ulteriori aree in aggiunta a quelle previste dall’attuale piano di fabbricazione o di acquistare un fabbricato esistente con notevole risparmio di tempo». Durante l’incontro il Comune di Visso è stato sollecitato ad avviare, unitamente a tutte le attività di approfondimento del tema in oggetto, anche una raccolta di disponibilità alla vendita di fabbricati e unità immobiliari ad uso residenziale e/o terreni edificabili, potenzialmente utili a sviluppare soluzioni alternative alla delocalizzazione degli edifici. Per questo «si invitano i proprietari interessati a tale iniziativa, ad inviare entro il giorno venerdì 9 dicembre 2022, una comunicazione di disponibilità alla vendita di fabbricati e unità immobiliari ad uso residenziale e/o terreni edificabili, specificando gli estremi catastali degli immobili, inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica
[email protected]».
Il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi ha invitato chi ne avesse disponibilità, a segnalare immobili da vendere a chi deve delocalizzare.



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