Show cooking sui frascarelli,
l’omaggio dell’Alberghiero
a Nazzareno Strampelli
CASTELRAIMONDO - L'istituto "G. Varnelli" di Cingoli ha partecipato al convegno al Lanciano Forum per ricordare lo scienziato marchigiano a 80 anni dalla sua scomparsa

Due studenti dell’istituto alberghiero impegnati nella preparazione del menù
La memoria di Nazzareno Strampelli non muore e non deve morire mai. Per questo motivo gli studenti dell’Istituto alberghiero “G. Varnelli” di Cingoli hanno voluto essere presenti sabato al convegno pubblico al Lanciano Forum di Castelraimondo per ricordare l’illustre scienziato marchigiano, ad ottant’anni dalla sua scomparsa. Lo hanno fatto con la preparazione del buffet e con uno show cooking basato sui frascarelli, piatto tipico marchigiano a base di farina.
La figura di Strampelli, a lungo trascurata dopo la morte, ha trovato memoria in questo evento promosso dalla Loggia Evoluzione e Tradizione di Macerata: il convegno è stato occasione di approfondimento sul ruolo fondamentale dello scienziato negli ambiti dell’agronomia e della genetica, i cui meriti, in particolare negli studi sul miglioramento genetico del grano, sono ora riconosciuti in tutto il mondo per aver contribuito, fra gli anni venti e trenta, al raddoppio della produzione e all’avvio della cosiddetta “rivoluzione verde”. A ricordarne il valore di grande scienziato e genetista del grano sono intervenuti studiosi dell’università degli studi di Camerino, del Cra – Cer Centro di ricerca per la cerealicoltura di Foggia, esperti dell’archivio di Stato di Rieti, moderati dal noto giornalista e scrittore professor Carlo Cambi.

L’Ipseoa “G. Varnelli” ha dato il suo contributo elaborando il buffet di accompagnamento al convegno con la farina del Senator Cappelli, il cui ricordo è legato alle terre messe a disposizione per gli esperimenti di ibridazione, per ottenere grani resistenti alla ruggine e agli allettamenti che migliorassero la produttività, come effettivamente avvenne soprattutto per i grani teneri; fondamentale, inoltre, per il grano duro fu la selezione condotta sempre dallo stesso senatore. Con queste notevoli farine gli studenti dell’indirizzo cucina hanno creato prodotti che hanno spaziato dalla panificazione fino al classico piatto “marchigiano” dei frascarelli, condito con tre diverse tipologie di salsa: il sugo finto, la papera e infine la sapa.
«Un ringraziamento va al professore Bruno Spaccia – scrive la scuola – che, con il supporto dei tecnici Andrea Ansovini ed Osvaldo Cristoforo, ha coordinato le attività di cucina affidate agli allievi della classe 5BC, protagonisti anche di un coinvolgente Show Cooking sui frascarelli al momento del buffet, con assaggi offerti a tutti i commensali. Per la sala, invece, il merito del servizio va al professor Francesco Cacciolari che, con gli allievi di indirizzo e il supporto dell’assistente tecnico Michela Cursio, ha curato l’allestimento e l’angolo bevande. Per l’accoglienza, si ringrazia il contributo dell’assistente tecnico Michele Menichelli.
Un affascinante ed interessante appuntamento di cultura, storia e tipicità che ha consentito ancora una volta agli allievi dell’istituto alberghiero di inserirsi nel solco delle tradizioni storiche del nostro territorio, portando in esso la propria preparazione, abilità e creatività».

