«Non si ferma l’austerity creditizia,
le imprese chiedono liquidità»

ECONOMIA - Irene Mancinelli, direttrice di Uni.Co. per la provincia di Macerata, illustra la criticità della situazione. Massimiliano Moriconi, direttore Cna: «Fondamentali i corpi intermedi»
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Irene Mancinelli, direttrice Uni.co

Da una analisi elaborata dal Confidi regionale Uni.Co., emerge chiaramente che un numero crescente di imprenditori sono interessati al credito ma in numero sempre minore riescono ad ottenerlo. Irene Mancinelli, direttrice di Uni.Co. per la provincia di Macerata, illustra la criticità della situazione: «L’emergenza in atto ha maturato in una platea più numerosa di aziende l’esigenza di trovare uno strumento di aiuto. Registriamo, per contro, una contrazione del numero di imprese che riescono ad ottenerlo, degli importi e della disponibilità del partner bancario».
Le motivazioni che hanno portato a questo stallo sono il risultato di un periodo alquanto altalenante, così riassunto dalla Direttrice dell’istituto: «Quando il sistema bancario marchigiano, agli inizi del 2019, cominciava ad uscire da un periodo storico particolarmente difficile, caratterizzato dalle pesanti scorie ben note, sembravano esserci finalmente le condizioni per buttarsi alle spalle l’austerity creditizia. Lo scoppio della pandemia nel 2020 però ha cambiato bruscamente lo scenario».
«La cogente esigenza di rassicurare le imprese e i mercati nel mezzo di una crisi sanitaria – prosegue Mancinelli – ha legittimato i governi locali e nazionali ad intervenire nel contenimento dell’emergenza in senso assistenzialistico. Le banche, quindi, hanno supportato l’economica spesando principalmente il circolante di contrasto all’improvviso stop; il cosiddetto ‘credito covid’ oggi ci consegna un contesto economico e finanziario profondamente mutato».
L’ultimo imprevisto, in ordine di tempo, è stato lo scoppio della guerra russo – ucraina: «L’incertezza sugli approvvigionamenti di gas, e quindi il contestuale rincaro della materia energia, ha innescato l’inflazione e l’evidente aumento del costo denaro. Nonostante una crescita del Pil nazionale oltre le stime, oggi c’è un forte attendismo che frena di fatto gli investimenti ed i consumi. La risposta della Banca Centrale Europea, già in previsione da tempo, è stata di aumentare i tassi di interesse e quindi la seconda metà del 2022 sta evidenziando una tendenza astringente degli impieghi bancari, oltre quella che era la previsione».

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Il direttore Massimiliano Moriconi

In un periodo così difficile per le imprese cresce l’importanza della funzione dei corpi intermedi. Massimiliano Moriconi, direttore Cna Macerata, plaude alla sinergia tra il Confidi regionale e l’Associazione: «Il nostro personale e quello in forza ad Uni.Co. sono impegnati nell’affiancare in modo costante l’impresa. Le professionalità sono oggi più che mai impegnate nel fornire consulenza all’interno del processo strategico decisionale, nel dare un supporto per la corretta pianificazione finanziaria delle aziende e soprattutto nell’individuazione delle opportunità offerte da bandi e da agevolazioni».
«L’aumentata complessità della funzione che siamo chiamati a svolgere – conclude Moriconi – resta guidata, sia per la Cna che per il Confidi Uni.Co. con ruoli complementari e specifici, dalla nostra natura mutualista che prevede innanzitutto inclusione. Un aiuto concreto ad una economia come quella marchigiana caratterizzata da micro e piccole imprese altrimenti condannate a perdere competitività in un contesto globale fortemente concorrenziale ed imprevedibile».



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