L’ultimo libro di Lino Palanca
un anno dopo la sua morte
PORTO RECANATI - "Bella con l'anima" sarà presentato domenica 20 novembre, alle 17.30 nella pinacoteca comunale “A. Moroni”. L'evento sarà preceduto dalla cerimonia di intestazione di due sale dei locali pinacoteca allo storico e al dottor Guido Cittadini

Lino Palanca
Avrà luogo domenica 20 novembre, alle 17.30 nella pinacoteca comunale “A. Moroni” a Porto Recanati, la presentazione del libro di Lino Palanca “Bella con l’anima”, opera post mortem dello storico che ha dedicato la sua intera esistenza alla narrazione delle vicende del suo paese.
Il libro narra e ricostruisce le vicende del nostro corpo bandistico ed è ricco di testimonianze e di foto d’epoca di questa nostra realtà cittadina.
«Il professor Lino Palanca – scrive il sindaco Andrea Michielini – aveva lasciato un’opera in bozza praticamente conclusa che un gruppo di lavoro di volontari ha deciso di ultimare restituendo alla nostra città un’altra testimonianza della nostra storia paesana a firma del nostro esimio concittadino venuto a mancare un anno fa».
La presentazione del libro sarà a cura di Mara Palanca, figlia di Lino. L’evento sarà preceduto dalla cerimonia di intestazione di due sale dei locali pinacoteca allo stesso Lino Palanca e al dottor Guido Cittadini.
«Al professor Lino Palanca per il suo essere stato punto di riferimento della cultura portorecanatese e raffinato studioso e narratore delle vicende locali e delle nostre tradizioni. Per avere lasciato alla sua città opere letterarie di immenso valore e per la sua infinita disponibilità e passione dimostrata nel narrare con sapienza la storia e i costumi del nostro borgo. Al dottor Guido Cittadini per essere stato dirigente comunale di grandi qualità professionali, intelligenza, cultura e sensibilità. Per avere portato il valore della sua responsabilità nel suo lavoro che sentiva come suo dovere verso la collettività. Per la sua carica di valore umano e la lealtà con la quale ha sempre svolto il proprio compito».
E’ morto Lino Palanca «Il più grande storico di Porto Recanati»