Rissa allo stadio, scattano i Daspo
per tre tifosi, 5 giocatori e un dirigente
PROVVEDIMENTI del questore Vincenzo Trombadore dopo quanto successo al Giovanni Paolo II di Matelica al termine del match tra i padroni di casa e l'Elpidiense. Le nove persone già denunciate non potranno ora accedere agli impianti sportivi per un anno

Una delle immagini della rissa
Rissa allo stadio di Matelica, Daspo per tre tifosi, cinque giocatori e un dirigente: dovranno stare lontani dagli impianti sportivi di tutto il territorio nazionale per un anno. I provvedimenti sono stati emessi dal questore Vincenzo Trombadore, dopo quanto successo il 9 aprile scorso al Giovanni Paolo II dopo l’incontro tra Matelica Calcio 1921 e Ads Elpidiense Cascinare.
Gli animi, secondo quanto accertato dai carabinieri della stazione di Matelica, che hanno svolto le indagini, si erano scaldati a causa del gesto poco rispettoso di un calciatore dell’Elpidiense verso i tifosi avversari. Alcuni giocatori della squadra ospite poi erano riusciti a scalvare le recinzioni, entrando in contatto con i tifosi di casa. E la situazione ben presto era degenerata. Era volati anche pugni e calci, nessuno era rimasto ferito in maniera grave.
Fin da subito gli accertamenti dei militari di Matelica, intervenuti subito sul posto, e le immagini di alcuni filmati girati con telefoni cellulari da chi era presente quel girono, avevano permesso l’identificazione dei responsabili: nove persone che sono già state denunciate e sanzionate con altri provvedimenti di natura amministrativa. Ora per loro, tre tifosi del Matelica e cinque giocatori dell’Elpidiense e un dirigente della stessa società, in seguito all’attività istruttoria della Divisione polizia anticrimine della, il Questore ha quindi emesso i Daspo che vieta loro di accedere non solo ai campi da calcio, ma ad ogni impianto sportivo, per un anno. I provvedimenti sono stati notificati dai carabinieri della stazione di Matelica.