Entra in vigore il decreto trasparenza
«Un passo indietro nella semplificazione»

LO SCETTICISMO di Confartigianato Imprese Macerata. L'associazione si è mossa a livello nazionale per chiedere al ministro un termine più ampio per adeguarsi
- caricamento letture
Enzo-Mengoni-2-325x226

Enzo Mengoni

Domani, 13 agosto, entra in vigore il cosiddetto “Decreto trasparenza”. Famiglie e imprese si troveranno quindi a dover attuare nuove regole in fase di contratti d’assunzione. I datori di lavoro che assumeranno, comprese le famiglie alla ricerca di personale domestico, dovranno fornire una comunicazione molto più dettagliata che prevede, tra le altre coseinformazioni di base su sede di lavoro, retribuzione e periodo di prova, l’eventuale variabilità degli orari lavorativi o dei cambiamenti di turno, le modalità di recesso e quelle di fruizione delle ferie. Confartigianato esprime perplessità circa l’entrata in vigore delle nuove norme in materia di lavoro. «Il provvedimento, che recepisce in Italia la direttiva Ue 2019/1152, impone agli imprenditori pesanti oneri informativi sui contenuti e le condizioni del contratto di lavoro da fornire ai dipendenti, ma soprattutto viene meno la possibilità, prevista dalle norme vigenti, di fornire alcune informazioni ai lavoratori facendo riferimento al contratto collettivo applicato», osserva Confartigianato.

«Questo decreto è in realtà un passo indietro nel processo di semplificazione – le parole di Enzo Mengoni, Presidente territoriale Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno, Fermo – e si tradisce lo spirito della direttiva europea, introducendo una serie di complicazioni burocratiche non richieste dalla Ue». Mengoni entra anche nel merito, osservando come tali nuovi adempimenti arrivino sul groppone «in pieno agosto, visto che il decreto entra in vigore domani (13 agosto) per le nuove assunzioni. E trova applicazione anche ai contratti già in corso al primo agosto».

Confartigianato si è già mossa a livello nazionale, chiedendo al Ministero del Lavoro un termine più ampio per adeguarsi al decreto e maggiori indicazioni sugli aspetti operativi della nuova disciplina. Per Confartigianato è utile «ridurre l’impatto dei nuovi oneri a carico delle piccole imprese, ripristinando la possibilità di rinviare al contratto collettivo il reperimento delle informazioni riguardanti tutti gli aspetti del rapporto di lavoro che sono regolati proprio dalla contrattazione collettiva».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X