Coldiretti, tempi stretti
per i bandi sisma

MACERATA - L'associazione ha organizzato un webinar al quale hanno preso parte oltre 50 aziende agricole: «Anche se il settore primario è escluso, ci sono possibilità di investimento sulla trasformazione agroalimentare, sulle attività agrosilvopastorali e lo sviluppo delle relative filiere produttive, e gli agriturismi»
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Francesco Fucili, presidente Coldiretti Macerata

 

Nelle Marche del sisma stanno per arrivare 300 milioni di euro dal Fondo complementare sismi 2009-2016. Si tratta di finanziamenti complementari al Pnrr destinati al rilancio economico e sociale del territorio dell’Appennino ferito dai terremoti. «Sono stati pensati per sostenere gli investimenti, il turismo, la valorizzazione ambientale e l’innovazione – scrive Coldiretti Macerata – ma bisognerà correre perché i tempi sono davvero stretti: progetti da presentare entro la fine di ottobre, i soldi devono essere assegnati entro la fine dell’anno. Anche se il settore primario è escluso, ci sono possibilità di investimento sulla trasformazione agroalimentare, sulle attività agrosilvopastorali e lo sviluppo delle relative filiere produttive, sugli agriturismi».

Per questo l’associazione ha voluto organizzare un webinar al quale hanno preso parte oltre cinquanta aziende agricole. «Abbiamo convocato questo incontro nonostante il periodo sia a ridosso delle ferie dei nostri uffici – ha spiegato Francesco Fucili, presidente di Coldiretti Macerata – proprio per una questione di vicinanza alle imprese. In momenti di difficoltà come quelli che stiamo vivendo non possiamo permetterci di perdere risorse che sono state messe a disposizione».

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Giuliana Giacinti

Dopo i saluti dell’assessore regionale Guido Castelli, del presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e della vicepresidente Svem Monica Mancini Cilla, è arrivato l’intervento centrale di Chiara Ercoli, project manager della Svem, per illustrare le misure. «Sono strumenti per rigenerare l’entroterra – ha detto Giuliana Giacinti, presidente regionale di Terranostra, l’associazione che riunisce gli agriturismi di Campagna Amica – che in questo momento possono fare la differenza in un’area sisma in grande sofferenza che ha bisogno di recuperare la sua attrattività e farla tornare a essere strutturale».

Nell’ottica della massima semplificazione burocratica per la presentazione delle domande, sono stati previsti finanziamenti per il miglioramento energetico, per lo sviluppo di imprese turistiche, culturali, sportive anche per la realizzazione di nuova ricettività, servizi di ristorazione, centri benessere nell’ambito dell’attività agrituristica per migliorare e adeguare la ricettività e il servizio. «Le risorse ci sono e le aziende ora chiamate a tirare fuori idee e progettualità da calare nei bandi – prosegue il direttore Giordano Nasini – come agricoltori abbiamo la grande responsabilità di recuperare queste aree e rilanciarle».



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