Ad Appignano le panchine
parlano dei diritti
di bambini e bambine
FINE - Si è conclusa l’ultima settimana del progetto “Ci sto! Affare Fatica! Facciamo il bene comune!”. Ragazzi e ragazze hanno decorato con frasi e messaggi diversi angoli del paese
Si è conclusa ad Appignano l’ultima settimana del progetto “Ci sto! Affare Fatica! Facciamo il bene comune!”. Il progetto, promosso dalla Regione Marche e dal Centro Servizi Volontariato Marche si è rivelato entusiasmante non solo per coloro che vi hanno partecipato, ma per l’intero paese.
«Le riqualificazioni – scrive il Comune – poste in essere dal gruppo dei giovani e dai volontari che li hanno seguiti hanno contribuito ad abbellire delle zone molto frequentate e amate dagli appignanesi, l’area verde del Coppo e i Giardini davanti le scuole, dove sostano spesso molti bambini. Protagoniste degli interventi sono state le panchine, colorate, poetiche, divertenti, ognuna con messaggi ben precisi: dai diritti dei bambini e degli adolescenti, alla denuncia della violenza contro le donne, fino ai detti popolari appignanesi, in perfetto gergo locale».
Il progetto ha mantenuto e superato le iniziali aspettative. I ragazzi e le ragazze che vi hanno partecipato sono stati molto motivati ed entusiasti delle azioni proposte e hanno contribuito con fantasia e freschezza alla realizzazione di numerose attività che hanno lasciato un segno visibile a tutta la cittadinanza.
«Un ringraziamento speciale – prosegue l’amministrazione – va a tutti i volontari, che hanno davvero guidato e supportato i ragazzi, ma sempre con allegria, ironia ed entusiasmo.
Concludiamo con un detto appignanese che ben sottolinea il fatto che ogni piccola cosa, se fatta con amore, è sempre una bella cosa…ovunque si trovi “Le cose ben fatte, sta bè…anche dietro e fratte!”».


