«Chiedeva soldi ai lavoratori»,
a giudizio per caporalato
RECANATI - Sotto accusa un 47enne pakistano, avrebbe sfruttato il lavoro di sette suoi connazionali. Oggi si è svolta l'udienza davanti al gup. La difesa: «Le somme erano il compenso per affitti e utenze che aveva anticipato»

Gli avvocati Sandro e Andrea Giustozzi
Caporalato nelle campagne maceratesi, rinviato a giudizio il titolare di una azienda agricola. Oggi si è svolta l’udienza davanti al gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. Sotto accusa Muhammad Malik, 47 anni, titolare de Il Girasole di Recanati. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe sfruttato il lavoro di sette pakistani. Uno di questi sarebbe stato costretto a restituire la metà dello stipendio per ottenere il permesso di soggiorno, altri due sarebbero stati costretti a versare 6mila euro per ottenere la regolarizzazione, un altro sarebbe stato costretto a versare gran parte dello stipendio percepito e la somma di 2.100 euro, un altro dipendente ancora sarebbe stato costretto a versare 1.900 euro per regolarizzare la sua posizione, e infine altri due avrebbero dovuto versare 2.500 euro. I fatti contestati sono avvenuti a Recanati tra l’agosto del 2020 e il novembre del 2021. Tutti pakistani in lavoratori.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Nil di Macerata e dall’Ispettorato territoriale del lavoro. I legali di Malik, gli avvocati Sandro Giustozzi e Andrea Giustozzi, contestano le accuse. «Proveremo che le somme erano il compenso per canoni di locazione e pagamenti di utenze che aveva anticipato il nostro assistito ai lavoratori, non ha trattenuto niente».
(Gian. Gin.)