Ha comprato la sua prima Nikon,
durante un viaggio a Hong Kong:
In mostra le foto di Sciarretta

CIVITANOVA - L'esposizione si è svolta nelle palazzine liberty del lido Cluana

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Corrado Sciarretta

di Pier Paolo Persichini*

Civitanova ospita la 7^ mostra fotografica di Corrado Sciarretta. L’autore si dedica alla fotografia ancora giovane quando in occasione di un viaggio in Cina compera ad Hong Kong una Nikon analogica con la quale inizia le sue esperienze fotografiche. Pur militando nel campo della sanità non trascura mai la sua passione  alla quale però si dedica interamente dal giorno in cui lascia definitivamente il suo lavoro primario.
Dopo una lunga esperienza analogica con la quale partecipa a due mostre passa al digitale con il quale lavora dapprima in bianco e nero e poi a colore. Propone in un lasso di tempo  di circa 10 anni tre mostre fotografiche nella regione Marche e la pubblicazioni di ben sette volumi fotografici di cui 2 a colori. Da notare come le sue pubblicazioni  non siano soltanto delle raccolte fotografiche ma una frammisto di suoi scritti  e foto.
Attualmente ha abbandonato i vecchi schemi, pur affascinanti, per proporre una fotografia astratta che propone delle sue emozioni filtrate dall’immagine che piuttosto che emozioni raccolte. Il suo ultimo volume ne è la testimonianza.

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Corrado Sciarretta con il sindaco Fabrizio Ciarapica

Cornice della mostra sono state le splendide sale delle palazzine in stile liberty del Lido Cluana, molti anni fa lambito dal mare e che negli anni ‘30 l’Amministrazione comunale decise di trasformare per accogliere bagnanti e villeggianti. Sono state esposte 45 opere, raccolte nel volume “La barca di carta. I miei sogni” che include anche 13 racconti, 5 poesie, massime ed aforismi.
Quale è il messaggio che l’autore vuole lasciare?
Nelle prime due pagine del libro, c’è il perché dell’opera, le ragioni da cui muove il desiderio, forse meglio dire la sfida, di dare vita ad un nuovo album fotografico. Non è impresa facile, dice l’autore, «poiché bisogna cimentarsi sin da subito in un vero e proprio studio di fattibilità, in un programma di lavoro ben strutturato, organizzato, direi meticoloso, per cercare quelle situazioni o immagini da immortalare con la massima perizia o affidandosi anche ad una buona dose di fortuna».
Carlo Perfetti, amico dell’autore, nella prefazione al volume, così dice a proposito delle intenzioni di Corrado:
«La prima cosa che ti colpisce e ti desta meraviglia è la stranezza delle immagini che non propongono di certo una foto come normalmente siamo abituati a vedere, ma qualcosa che potrebbe essere definito come un quadro di pittura astratta o impressionistica e addirittura naif».
«E’ la capacità – dice ancora Perfetti –  di servirsi dell’immagini non per rappresentare un prodotto catturato dall’esterno, ma per comunicare all’esterno il suo mondo interiore. Ed ogni immagine va al di là di una rappresentazione grafica e ci fornisce una visione completa del personaggio e del suo bagaglio emotivo».
mostra_sciarretta-1-300x400Studio delle inquadrature, giochi di luci, accostamento e forza dei colori, taglio dell’immagine, frutto di accurata ricerca successiva ad un creativo e bizzarro guizzo emotivo, questa è la cifra stilistica delle foto esposte da sabato 18 giugno.
Le foto di questo settimo album sono diverse da tutte gli altri album, segnano il passaggio di attenzione dell’autore dall’arte figurativa all’astrattezza, alla ricerca di quel particolare che, oggetto d’interesse, viene trasformato quasi trasfigurato in una nuova immagine, in un segno, espressione di stati d’animo o di un pensiero.
I racconti narrano le vicende della gioventù dell’autore, sullo sfondo di una Civitanova quasi al finire della guerra e dell’immediato dopoguerra; attraverso le avventure raccontante scopriamo emozioni importanti, vissute dall’autore ma nelle quali ciascuno di noi può riconoscere anche i propri stati d’animo.
I racconti riportano memorie struggenti, ma anche allegre ed ironiche. Per magia il tempo torna indietro, vi sono persone ormai scomparse e Corrado bambino, giovanotto, scanzonato ci racconta le sue prime esperienze di vita, nella sua amata Civitanova.
Sono anni di povertà e stenti, dice l’autore, si mangia poco, l’alimentazione è per molte persone carente.
“Ai nostri giorni è così di moda di parlare di cibo, o meglio di esperienze gastronomiche finanche di sfide culinarie, con un evidente anelito al ritorno all’autenticità di una alimentazione basata su pochi cibi, genuini, semplici come le tozze. Cosa sono? residui di pane avanzato dai pasti del giorno, accuratamente conservate, dalla mamma, per essere, la mattina successiva, tuffate nel latte caldo, al momento della colazione.
Una breve annotazione sullo stile narrativo. Esso è semplice, lineare, non vi sono periodi lunghi o troppo complessi nella narrazione.
Il lessico è quello di uso quotidiano, ma curato nella scelta dell’aggettivo migliore o del descrittore più appropriato per rendere efficace e vivida la situazione o la persona descritta.
Le descrizioni di alcuni personaggi delle storie sono accattivanti, quasi che ce li immaginiamo davanti a noi, balzano così intensi ai nostri occhi che prendono vita; il pescatore, il barbiere, la barista Ersilia. mostra_sciarretta-4-300x400Il libro, dunque, è una meditazione, ci racconta l’autore, sul tempo, sulla vita e sulla morte, sull’amore, sull’amicizia; è un libro di memorie; la scrittura mescola narrazione e riflessione filosofica.
Il rapporto con il tempo è il perimetro di azione e di vita, il limite o l’infinito che segna l’esistenza umana. È l’esperienza che insegna che il solo modo per accogliere con serenità lo scorrere del tempo è la realizzazione di sé, che si compie a partire dalla saggia accettazione delle vicende della vita e della morte.
Il modo di vivere le passioni è la cifra esistenziale dell’autore. Egli descrive il contatto sincero che coltiva, che sia fisico o intellettivo, come valore alla base di ogni relazione umana, di amore, di amicizia e umanità.
Scrivere la propria storia significa addentrarsi in un labirinto. Strade intricate da percorrere, senza una mappa, senza un traguardo certo.
La magia però accade, la barca di carta naviga e vedrai dispiegarsi da lontano la tua vita, ti osserverai vivere: scrivendo e scattando foto. L’autore voleva esser pittore, tale egli è, con la sua macchina fotografica.

*Pier Paolo Persichini, avvocato di Macerata

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