Folate di vento bollente in provincia,
post “apocalittici” sui social
Il meteorologo: «E’ aria calda compressa»
CLIMA - Danilo Tognetti del servizio agrometeo regionale Assam spiega l'insolito fenomeno che ieri, verso le 22, ha interessato diverse zone tra cui Macerata e che hanno scatentano i commenti tra chi riesumava Pompei e chi il terremoto

Danilo Tognetti
di Alessandra Pierini
Raffiche di vento forte e caldissimo hanno investito ieri sera, intorno alle 22, la provincia di Macerata e in particolare l’area collinare e il capoluogo. Un vento anomalo che, oltre a far volare ombrelloni e gazebo dei locali nel capoluogo, ha scatenato il popolo dei social: «Ma dico, solo io stasera ho sentito un vento forte e caldissimo che sembrava di bruciare vivi? Solo a me è venuta in mente Pompei, e solo io mi sono messo in posa per farmi trovare tra 2mila anni in una posizione decente?» ironizza qualcuno. E inevitabile il pensiero al terremoto che la tradizione popolare vuole preannunciato da aria calda. «E’ stato impressionante per un attimo ho pensato o che ci fosse un mega forno lasciato aperto o un incendio da qualche parte… una roba assurda per un attimo ho temuto anche il terremoto» si legge in un altro commento social.
In realtà una spiegazione c’è. A darla è Danilo Tognetti, meteorologo del servizio agrometeo regionale Assam: «In questa fase siamo sotto l’aria calda africana – spiega – l’aria fredda proveniente dall’Atlantico che scorreva sul Tirreno e sul Nord Italia ha compresso l’aria calda da noi per un paio d’ore. In un attimo siamo tornati a temperature sopra i 30 gradi dopo essere scesi sotto i 28». Una sensazione per niente piacevole in un periodo di grande caldo. «Superiamo di molto la media stagionale per quanto riguarda le temperature – continua Tognetti – a Macerata siamo tra i 7 e i 10 gradi sopra». Cosa si prevede per i prossimi giorni? «Tra stasera e domani scenderanno le temperature, previsto anche qualche temporale, poi si risale e resta l’afa». Possiamo collegare questo caldo al cambiamento climatico? «Siamo sotto una ondata di calore estiva vera e propria che di per sé non si può attribuire al cambiamento climatico. E’ vero che il cambiamento climatico favorisce le ondate di calore che saranno quindi sempre più frequenti».
E’ tutta colpa nostra, cioe’ dell’uomo, che abbiamo rovinato completamente la nostra bellissima terra.
Chi nega il cambiamento climatico è a favore quindi delle compagnie petrolifere principali responsabili ? Ma ti rendi conto?
Il prof. Murri, quando era direttore dell’Istituto Geofisico di Macerata, mi diceva che stavamo entrando in un'”era glaciale”. Al che chiedevo: “Avremo molta neve e ghiaccio?”. Rispondeva: “No, sarà un periodo di caldo senza piogge.” Sono periodi ciclici, riscontrabili pure nella Storia conosciuta.
Le auto elettriche serviranno a niente. Solo a far fare quattrini a qualcuno e a tenere sottomessa la gente.
In moto sembrava di avere il phon addosso, na figata !