A caccia della Targa Oro:
auto d’epoca sotto la lente

MACERATA - Sono stati 47 proprietari di vetture storiche che ieri hanno partecipato all'iniziativa della Scuderia Marche per ottenere l'ambito titolo. E' il più importante evento in provincia e ha visto arrivare 9 commissari da tutta Italia
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Da sinistra: Fausto Tronelli, presidente Scuderia Marche, Vittorio Falzoni Gallerani, referente commissione Asi, Alessandro Menchi, Alice Medei, Adalberto Beribè consigliere ed ex presidente Scuderia Marche, Armando Grassetti consigliere e tesoriere Scuderia Marche, Giovanni Ricci presidente La Manovella

Show di auto storiche a Piediripa. Sono accorsi da tutta la regione e anche da fuori i possessori di auto d’epoca nella speranza di passare le durissime selezioni per ricevere la Targa Oro, il massimo riconoscimento conferito dall’Asi che certifica l’assoluta conformità di una vettura all’originale.

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I commissari al lavoro su una Ferrari Dino

L’appuntamento, che si è svolto ieri all’autosalone Menchi, a Piediripa di Macerata, organizzato dalla Scuderia Marche in collaborazione con La Manovella del Fermano, è il più importante della provincia di Macerata e ha visto arrivare ben nove commissari da tutta Italia per analizzare nei minimi dettagli 47 automobili nel tentativo di ottenere la prestigiosa Carta d’identità con Targa Oro. Tra queste le lussuose Ferrari, Lotus, Lancia, Alfa Romeo, Jaguar ma anche semplici utilitarie ormai quasi introvabili come Fiat 500 o Volkswagen Golf cabrio. Molto apprezzata una Fiat Panda 4×4 che ha brillato per lo stato di conservazione del motore e soprattutto delle plastiche, una vettura un tempo estremamente ordinaria ma che oggi vede il suo valore crescere di continuo a causa della grande richiesta da parte di appassionati di tutto il mondo. I commissari, ognuno con una specifica competenza per alcune categorie di auto, arrivano ad analizzare persino le guarnizioni degli sportelli o il numero di identificazione del tipo di motore, tutto deve essere esattamente come quando le auto erano appena uscite dalla fabbrica.

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Una Lotus

«L’iter per ricevere la Targa Oro è lungo e complesso – spiega Fausto Tronelli, presidente della Scuderia Marche – bisogna preparare un dossier fotografico, inviarlo a Torino e poi si viene contattati per far ispezionare la vettura ai commissari. Però è un passo fondamentale per certificare il valore certo di un’auto ai fini assicurativi e collezionistici perché altrimenti, senza Targa Oro, si possiede solo una macchina vecchia».

Oltre Al club maceratese e a quello fermano hanno approfittato dell’occasione anche gli iscritti ad altri club limitrofi che sono accorsi a Piediripa per far sfoggio delle proprie vetture, nella speranza di tornare a casa con un vero e proprio pezzo da museo dell’automobile. «Chiunque voglia fare una valutazione della propria auto può contattarci e saremo lieti di accoglierlo nel nostro club – conclude Tronelli – oggi abbiamo avuto la collaborazione dell’autosalone Menchi che è il posto ideale per effettuare le valutazioni. Il mondo dell’automobilismo vive di passioni e raduni ma anche di momenti come questi in cui i collezionisti possono vedersi riconosciuti i propri meriti».

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La Panda 4×4

 

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