«Picchia e segrega il figlio:
andava male a scuola»

CIVITANOVA - Imputato al tribunale di Macerata un 47enne. Oggi si è aperto il processo. Contestato il reato di abuso di mezzi di correzione
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Va male a scuola, il padre lo picchia, lo segrega in camera e non lo fa mangiare né dormire. Queste in sintesi le accuse mosse ad un 47enne che vive a Civitanova e che è imputato al tribunale di Macerata per abuso dei mezzi di correzione nei confronti del figlio che all’epoca dei fatti (era il 2018) aveva 12 anni. Oggi si è svolta la prima udienza al tribunale di Macerata, davanti al giudice Francesca Preziosi. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Stefano Lanari, un albanese di 47 anni avrebbe inflitto gravi punizioni al figlio per via dell’andamento scolastico. L’accusa parla di botte «picchiato con calci e pugni» e del fatto che il 12enne sarebbe stato segretato in camera dal padre che non lo avrebbe fatto mangiare né dormire per tutta una nottata. Si parla di aggressioni sul letto «poggiandogli il viso sul cuscino», urlandogli «sarebbe stato meglio non fosse mai nato». Da qui le contestazioni di abuso dei mezzi di correzione. L’imputato respinge le accuse, è assistito dagli avvocati Marco Mariani e Luca Scoponi.

(Gian. Gin.)

*A tutela della vittima minorenne il nome dell’imputato non viene indicato



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