Sportello di sostegno psicologico,
un aiuto alle famiglie ucraine

RECANATI - Iniziativa gratuita del Comune, in campo le psicologhe e psicoterapeute Michela Campagnoli e Manuela Giuggiolini
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L’assessora Paola Nicolini

 

Al via sportello di sostegno psicologico gratuito per adulti e famiglie ucraine che vivono a Recanati. «Fuggire da un Paese in guerra, lasciando gli affetti e le cose più care sotto i bombardamenti, non può che essere traumatico, abbiamo voluto mettere in campo un servizio, grazie alla disponibilità di due psicologhe recanatesi, specializzate in psicoterapia e psicologia dell’emergenza – ha detto l’assessora alla Politiche sociali Paola Nicolini -. Si tratta di un segnale di attenzione, accanto ad altre iniziative intraprese. Ringraziamo le famiglie che stanno ospitando profughi e profughe, le scuole, le società sportive che hanno aperto le porte per la frequenza alle loro attività, le parrocchie, le associazioni di volontariato, gli uffici preposti e quanti, tra i nostri concittadini e concittadine, stanno offrendo vari tipi di supporto».

Ad accogliere la comunità ucraina saranno le psicologhe e psicoterapeute di Recanati Michela Campagnoli e Manuela Giuggiolini, specializzate in psicologia delle emergenze.

«Lo sportello si occupa in particolare di sostegno a persone che hanno dovuto lasciare l’Ucraina in seguito al conflitto – ha detto Michela Campagnoli -. Sono persone che hanno vissuto eventi traumatici legati alla guerra e che affrontano la grande difficoltà di aver lasciato improvvisamente il proprio paese e i propri affetti. Nonostante le risorse che riescono a mettere in campo, questo ha un impatto a livello psicologico per cui può essere utile un sostegno. Si cerca anche di valutare se ci sono altri bisogni ed eventualmente fare rete con altri servizi sul territorio che possano dare una risposta di aiuto».

«Oltre al trauma vissuto in Ucraina, le persone soffrono chiaramente di forti stati di ansia per il futuro delle loro famiglie e quello del proprio Paese essendo consapevoli di non avere nessuna certezza di quando e come questa emergenza finirà – ha spiegato Manuela Giuggiolini -. La cosa di cui hanno più bisogno è quella di sentirsi integrati nella nostra comunità, il problema della lingua accentua il loro isolamento».

In merito all’insegnamento della lingua italiana, da tempo il comune di Recanati ha messo a disposizione gratuitamente, grazie anche ad una donazione del Rotary Club, un servizio di interpretariato in tutte le scuole e le Acli organizzano lezioni private dedicate agli adulti stranieri. Inoltre, per la migliore integrazione della comunità ucraina, l’amministrazione recanatese ha richiesto anche la collaborazione delle diverse associazioni di volontariato e sportive del territorio che hanno risposto in maniera positiva e con grande entusiasmo.

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Lo sportello di sostegno psicologico alle famiglie ucraine ha sede nell’ospedale di comunità “Santa Lucia” (locali ex pediatria – padiglione est) ed è attivo nei seguenti giorni: il lunedì dalle 14 alle 15,30 e il venerdì dalle 10 alle 11,30. Per accedere al servizio è necessario fissare un appuntamento attraverso l’ufficio Servizi sociali del Comune ai seguenti recapiti: 0717587478 (lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 13), segretariatosociale@comune.recanati.mc.it. I successivi appuntamenti saranno direttamente concordati con le psicologhe dello sportello.



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