Aggressione a un carabiniere
nel parcheggio del centro commerciale:
sotto accusa due ex fidanzati

TOLENTINO - Entrambi sono imputati davanti al Gup del tribunale di Macerata. Lei ha chiesto di fare la messa alla prova, mentre per lui l'udienza rinviata. La ragazza aveva chiesto aiuto ad un passante (che era un militare fuori servizio) e che poi era stato ferito con un cacciavite. Era anche stata trovata droga sulla vettura dei due ragazzi e nella casa in cui vivevano
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Da sinistra gli avvocati Giulia Vitali, Damiano Corsalini, Giorgio Di Tomassi e Francesco Mantella dopo l’udienza in tribunale

 

di Gianluca Ginella

Una richiesta di soccorso a un passante (che era un carabiniere fuori servizio) si era trasformata in una aggressione al militare, ferito con un cacciavite, e al sequestro di alcuni grammi di stupefacente. Sotto accusa due ex fidanzati, che all’epoca dei fatti avevano ancora in piedi la relazione. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Stefania Ciccioli, tutto era cominciato quando, nella notte tra il 2 e il 3 novembre del 2021, la 29enne Greta Mercuri, era scesa dall’auto su cui si trova con l’allora compagno, Kevin Marcelletti, 29 anni, di Civitanova. La ragazza aveva fermato un passante che si trovava al parcheggio del centro commerciale La Rancia. L’uomo, un militare che in quel momento non era in servizio, aveva cercato di comprendere cosa stesse accadendo e avrebbe detto di essere un militare. A quel punto però la coppia avrebbe cercato di fuggire. Marcelletti, secondo l’accusa, avrebbe afferrato un braccio al militare, bloccandolo, e la ragazza (che all’udienza di convalida disse di essersi spaventata e di non aver creduto fosse un carabiniere), lo aveva colpito con un cacciavite ferendolo al dorso della mano, ad una gamba e al braccio sinistro. La coppia era poi fuggita a piedi. Il carabiniere aveva chiesto supporto ai colleghi e i due ragazzi erano stati fermati e arrestati (dopo l’udienza di convalida erano poi tornati liberi). Nell’auto i militari hanno trovato 18 grammi di hashish. Altro stupefacente era stato trovato nella casa della coppia. Nell’abitazione erano stati rinvenuti 48 grammi di marijuana suddivisi in due involucri e 0,7 grammi di hashish. Da qui l’accusa di spaccio di droga. I due giovani sostengono lo stupefacente fosse per uso personale. Oggi i difensori della ragazza, gli avvocati Giulia Vitali e Damiano Corsalini, hanno chiesto al giudice che la loro assistita potesse essere ammessa a fare la messa alla prova, questo grazie alla derubricazione del reato di spaccio nell’ipotesi lieve. Il gup Claudio Bonifazi ha accolto la richiesta e l’udienza è stata rinviata al 29 marzo del 2023 per presentare il programma che la 29enne dovrà seguire. Per Marcelletti c’è stato invece un rinvio dell’udienza al 2 novembre del 2022. Il giovane è assistito dall’avvocato Francesco Mantella. Il carabiniere si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Giorgio Di Tomassi.

 

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