A Palazzo Santa Chiara
le opere di quattro
artisti rivoluzionari
MACERATA - “Scintilla” nell’arte: nasce il Gruppo 4.0. Il “manifesto” di Anna Iskra Donati, Fabrizio Mariani, Alfredo Celli e Giancarlo Costanzo. C’è una luce anche nei momenti più bui

L’inaugurazione della mostra
di Franco De Marco
Si è messo in moto un nuovo movimento artistico, il “Gruppo 4.0”, che ha un’idea precisa e rivoluzionaria: scardinare vecchi sistemi e devianze della società contemporanea troppo soggetta al consumismo, al profitto ad ogni costo, anche in campo artistico, a discapito anche dell’equilibrio climatico del pianeta, che hanno portato il mondo sull’orlo prima di una catastrofe pandemica e poi nucleare.
Il “Gruppo 4.0” è una vera e propria scintilla nel mondo dell’arte. Scintilla anche perché a far da apripista è la pittrice civitanovese Anna Iskra (scintilla in russo) Donati. Insieme a lei ci sono Fabrizio Mariani di San Benedetto, Alfredo Celi di Tortoreto e Giancarlo Costanzo di Pescara. Il debutto del gruppo, dopo tanto di “Manifesto” in cui spiegano filosofia artistica e visuale del mondo, è avvenuto a Palazzo Santa Chiara di Macerata (corso Garibaldi 20), nella sede del Dipartimento di studi umanistici, dove in un grande corridoio quotidianamente vissuto da studenti e docenti, hanno esposto le loro opere di forte impatto emotivo sotto il titolo “Fra cielo e terra”. Palazzo antico e opere contemporanee per un valore aggiunto.
Ad inaugurare la mostra, visitabile fino al 24 prossimo (poi a giugno si trasferirà nella Libreria Rinascita di Ascoli), sono stati i professori dell’università John Mc Court e Roberto Mancini, che hanno sottolineato il concetto di dialogo tra mondi diversi (cielo e terra) e di accoglienza, e il curatore dell’iniziativa, il professor Andrea Viozzi. «Questi quattro artisti, dalle diverse personalità, hanno tutti alle spalle anni di ricerca, sperimentazione e lavoro – ha sottolineato il professor Viozzi -. La loro arte, nonostante i tempi bui, ci permette di guardare oltre, verso una luce che, come nel caso di Iskra – scintilla esce fuori in maniera violenta anche dal di sotto del nero. E’ la dimostrazione che l’arte, nonostante tutta la crisi che stiamo vedendo, ci permette di guardare avanti a qualcosa di nuovo».
Fabrizio Mariani utilizza elementi di tutti i giorni, come parti di un bigliardino, per comporre un’opera d’arte con parole che si trasformano anche in immagini. Giancarlo Costanzo si caratterizza per una tonalità che va dal bianco al nero. «E’ un artista – ha fatto notare Andrea Viozzi – che nasce dai movimenti sessantottini. L’opera “Chi tocca i fili muore” si riferisce ai fili della libertà. Anche lui tramuta parole in immagini». Alfredo Celli usa un materiale molto particolare, un materiare derivato del legno, che si chiama mdf (medium density fibreboard), creando effetti di onde instabili per parlarci in fondo della precarietà della vita. «In un momento di forti sconvolgimenti – ha affermato il curatore – il gruppo ha percepito la necessità di voler ripartire con dinamicità e da un punto zero per iniziare un nuovo e entusiasmante progetto. L’obiettivo è non voler più vivere passivamente questo periodo pandemico ma di tornare protagonisti consapevoli che l’arte sia uno strumento sociale fondamentale. Il Gruppo 4.0 intende far sentire la sua voce in qualsiasi luogo deputato ad allestire una mostra d’arte, non soltanto nelle gallerie e nei musei».





Non conosco gli Artisti. Quindi, non esprimo un parere. Comunque, la morta gora in cui siamo ci ha addormentato. Anzi, ci ha lessato, immersi come siamo in una propaganda senza fine sul nostro stato avanzato di tecnologia, che può fare a meno dello Spirito.
Io mi proietto indietro, ai tempi dei Peschi e dei Tulli – tanto per citare l’intero mondo fiorito di quelle generazioni. Eppure, tra le due guerre mondiali fiorirono grandi artisti. Oggi, ad un passo dalla catastrofe si è come addormentati, in attesa dell’orrore. Non si produce più il dramma umano e post-umano. Siamo fuori dell’antica identità. Di cui fanno parte artisti viventi, privi di speranza.
Io non dipingo più da decenni. Faccio solo filmati per comunicare l’essenza del popolo e delle donne, salvezza dell’umanità. Eppure, c’è un giovane musicista rock, Frank Ricci, che abita a Corridonia, che si diletta a confezionare filmati surreali e di sapore metafisico, che poi fa vedere sui social.
Anche Frank Ricci utilizza nei filmati persone del popolo, ponendole in dimensioni immateriali. Quando non esalta personaggi come il regista Saverio Marconi, Fiona May e il filosofo Carlo Sini, tanto per citare. Andy Warhol immergeva nel colore volti di celebri personaggi (una novità per il suo tempo). Frank Ricci immerge i suoi personaggi in ambienti metafisici. Ormai, i filmati di molti Artisti vengono trasmessi sui social, come luoghi di esposizione d’Arte.
– Saverio Marconi
https://www.youtube.com/watch?v=4USkawm1sE8&t=15s
– Fiona May
https://www.youtube.com/watch?v=7mbdsud0chY&t=138s
– I viaggi nel tempo con il pittore della luce interiore
https://www.youtube.com/watch?v=Bs8WYAE0a_w